Ranieri, la riforma dello Sport, l'Italia al 6 Nazioni e le Olimpiadi: Giovanni Malagò a ReteSport

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"Che Ranieri sia un traghettatore è tutto da vedere, auguri per la sua avventura. La Riforma dello Sport? Parliamo più di una legge, servirà armoniosa collaborazione o sarà un'esperienza non positiva. Intanto lo Sport nel nostro paese cresce, siamo competitivi in numerose discilpline e siamo gli unici a provarci in tutte. Le prossime Olimpiadi? Sono ottimista di natura, intanto il prossimo 24 giugno a Losanna si terrà una partita elettorale fondamentale che è tutta da giocare per l'assegnazione delle Invernali a Milano e Cortina". Intervenuto durante la rassegna stampa mattutina condotta da Francesca Ferrazza e Chiara Zucchelli sui 104.2 di ReteSport, il numero uno del Coni Giovanni Malagò è tornato a parlare dell'attualità in casa Roma, ma non solo. Dalla tanto attesa riforma dello Sport italiano all'esperienza dell'Italrugby nel torneo 6 Nazioni, fino alle aspettative e le speranze per le prossime esperienze olimpiche alla luce della crescita del movimento sportivo italiano, ecco le parole del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano:

RANIERI - "Ranieri è un tifoso, un allenatore con una storia molto particolare. Direi unica. Sicuramente è una scelta come traghettatore, anche se poi è tutto da dimostrare che sarà soltanto un traghettatore, indovinata. C'è il rammarico soprattuto a livello personale ed umano per Eusebio Di Francesco, perché è un allenatore sicuramente di qualità. Però fa parte di queste strane dinamiche, giuste o meno, del mondo del calcio. Gli auguri a Claudio sono doverosi".

RIFORMA DELLO SPORT - "Voi sapete benissimo che io ho sempre, più che fatto fatica, non riconosciuto la legge come una riforma. Una legge è una legge. Io la considero onestamente una legge non giusta, dopo di che sono un uomo d'istituzione, un funzionario pubblico prestato a questo ruolo perché sono stato votato, spero per competenza, sicuramente per passione. Stiamo dialogando, per ciò che riguarda un possibile identikit giuro che non so assolutamente niente, so che sono arrivati più di duecento curricula ora al vaglio. Aspettiamo. È chiaro che ci doveva essere un confronto come è stato sostenuto sempre dal Governo, questa cosa può funzionare solo a una condizione che io chiamo sempre armoniosa collaborazione. Serve che ci sia una perfetta integrazione tra i nostri mondi perché se no onestamente già quella che dà grosse perplessità diventerebbe una cosa profondamente non positiva. Io ritengo che la persona che arriverà sarà una persona con la quale ci sarà, da parte nostra sicuro, la massima disponibilità a collaborare, poi mettere adesso tutti i puntini sulle 'i' è un esercizio oggettivamente impossibile". 

ITALRUGBY - "Nel corso degli anni è ovvio che a causa delle tante sconfitte qualcosa s'è perso in termini di appeal. L'Italia è una squadra che deve assolutamente invertire il non-vincere. C'è una nuova generazione e la Federazione sta investendo molto.  C'è un movimento femminile che è impressionante, malgrado i numeri adesso siamo molto competitivi e paradossalmente potremmo vincerlo il 6 Nazioni. Se ce lo avessero raccontato qualche anno fa sarebbe stata una barzelletta. E bisogna tener presente che nel disastro delle tante non vittorie, l'Italia nel ranking mondiale viaggia tra l'undicesimo, il dodicesimo ed il tredicesimo posto. Quanti sono i paesi dove ci sono la squadra di pallacanestro, quella di pallavolo, qualle di pallanuoto, quella di baseball, che sono in un certo tipo di classifica? Chiaramente, rispetto alle aspettative, dai primi 6 Nazioni nei quali vincevamo quasi sempre una partita o magari due, oggi siamo con l'amaro in bocca. Bisogna avere fiducia e anche su questo sono ottimista".

OLIMPIADI - "Negli ultimi due anni, di questo quadriennio, abbiamo ottenuto dei risultati nello Sport come non ce ne sono mai stati da quando esiste lo Sport nel nostro paese. Sono dati abbastanza facili da leggere ma forse di poca comunicazione, di poca visibilità, dato che molte discilpline sportive dove magari non eravamo veramente competitivi ci hanno regalato invece grandi soddisfazioni. Perché oggi un paese come il nostro ha una prerogativa, ed anche qui qualcuno la può criticare ma io personalmente non solo la difendo ma ne sono molto orgoglioso e la esalto, con tutte le nostre contraddizioni, complessità e criticità, siamo uno dei pochi se non l'unico paese al mondo che li proviamo a fare tutti questi Sport. E quando dico tutti, sono davvero tutti. Qualcuno ci riesce molto bene, altri meno.  Siamo migliorati da Rio, che sono state le mie prime Olimpiadi estive, e penso e mi auguro che miglioreremo ancora di più nel medagliere di Tokyo. Tenendo presente due fattori: i fondi sicuramente negli ultimi tempi non sono mai aumentati, quindi noi dobbiamo fare di necessità virtù, e di questo oggi ci siamo abituati; e soprattutto anche nello Sport la globalizzazione sta diventando protagonista, ed intendo dire che si combatte contro 206 paesi nel mondo in tutte queste discipline. Le Olimpiadi invernali a Milano e Cortina? Sì, sono ottimista. Oggi abbiamo un alteta italiano, che è Molinari nel Golf, che è diventato un fenomeno. Noi avremo la Ryder Cup qui a Roma nel 2022, che è il terzo o quarto avvenimento sportivo a seconda di come lo si legge. Ieri c'è stata una riunione a Palazzo Chigi, un tavolo tecnico con il Comune, la Federazione, noi del Coni ed ovviamente il Governo perché il 12 giugno del 2020 avremo la partita inaugurale dell'Europeo di Calcio qui a Roma e avremo tutto il girone eliminatorio. Ovviamente speriamo, ne siamo tutti convinti, che centreremo la qualificazione con le partite che inizieranno a breve. Il prossimo 24 giugno a Losanna c'è questa partita elettorale, io sono sempre ottimista, è una mia filosofia di vita. Dal primo giorno ho sempre sostenuto di non dover sottovalutare Stoccolma però: occhio che la partita è tutta aperta. Si gioca sui centrimetri e sui singoli voti".