L'Ultimo Cesare

APPROFONDIMENTI

L’hanno ammazzato! Perché di omicidio sportivo si tratta. La carriera da calciatore della Roma, per Daniele De Rossi, non finisce per ragioni naturali, anagrafiche, fisiche, ambientali, ma per un atto intenzionale! Ce l’hanno ammazzato come calciatore, e in parte come uomo, ma la cosa peggiore è che hanno vestito da sicario l’ultimo dei dirigenti salito sul trono di Trigoria. Neppure la dignità di guardarlo negli occhi hanno avuto Pallotta e Baldini…l’hanno accoltellato alle spalle come Giulio Cesare!

Hanno individuato il nuovo Bruto, Guido Fienga, e hanno fatto in modo che fosse lui ad annientarlo, indicandogli il cancello, e imponendogli di togliersi la maglia e di svuotare l’armadietto. Roba dell’altro mondo, roba di un’altra Roma, parecchio americana e certamente poco romana, per niente romanista

Ci avevano detto che sarebbero stati “non i padroni, ma i custodi di un sentimento”, invece prima hanno cancellato il logo, con tanto di acronimo storico ASR, poi hanno scelto il boia che doveva decapitare Totti e adesso, per completare il lavoro, dopo 8 anni di insuccessi, dopo averci propinato il campionato del possesso palla, delle plusvalenze, del trading, dopo averci convinto e chiesto di tifare più per lo stadio che per la squadra, ci tolgono pure l’ultimo vessillo, Daniele De Rossi! Maledetto il giorno…! 

 

Marco Madeddu