Colasanto: "Almendra? In Argentina c'è un'overtax di circa il 25%"

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"Almendra? Chiunque voglia trattare un calciatore argentino, deve applicare al prezzo del cartellino una overtax che prevede venga pagata una cifra del 24,5% in più sullo stesso". A spiegarlo ai microfoni di ReteSport è Filippo Colasanto, agente Fifa esperto di calcio argentino. Oltre a tracciare un profilo preciso del calciatore classe 2000 del Boca Juniors, Colasanto pone l'accento su una situazione capace di far saltare già in passato alcuni affari tra l'Italia e l'Argentina: "Questa è una norma non riconosciuta dalla Fifa che non riguarda soltanto alcune tasse da corrispondere all’agenzia delle entrate locale. Viene applicata su tutti i trasferimenti da e in Argentina e viene poi suddivisa tra varie realtà. Parte dei soldi vanno al giocatore, circa il 25% del totale, un’altra va al club di provenienza, un’altra all’associazione degli ex giocatori. La Fifa non la riconosce, non necessariamente è a carico di chi acquista ma chi vuole prendere Almendra dovrà negoziarla con attenzione col Boca Juniors per non creare fraintendimenti già in grado di far saltare affari conclusi".

Per quanto riguarda l'offerta della Roma e il calciatore: "Almendra è considerato un grande prospetto futuro come quasi tutti i numeri 10 che vengono fuori dal settore giovanile del Boca. Che sia cresciuto nel settore giovanile degli argentini è garanzia soprattutto per il carattere del ragazzo. Si parla di un centrocampista discreto in interdizione, fisicamente più forte di Paredes anche se tecnicamente meno pronto di quest'ultimo, e tendente alle giocate offensive. Se lo prende, la Roma prende un centrocampista offensivo. Nel Boca gioca vicino a Gago, regista più di lui. Tenendo conto del modo di marcare che si adotta in Argentina, Almendra è in grado di fare le due fasi, non attenzionando però la zona e attaccando in avanti l'uomo uno contro uno".