El Shaarawy e Dzeko diamanti, la Roma c'è e sbanca il Bentegodi

PAGELLE

In una serata in cui contavano solo i tre punti la Roma trova anche una prestazione confortante, contro un avversario modesto. Guai però a dare qualcosa per scontato in questa stagione, visti i precedenti e allora gli uomini del resiliente Di Francesco restano coesi e concentrati. In una squadra ancora molto grezza, Dzeko e El Shaarawy sono i due diamanti purissimi e Kolarov l’anello d’argento in cui incastonarli. 

MIRANTE 6,5: Primo tempo in cui si fa trovare pronto in un paio di occasioni su Djordjevic. Al 24’ bella parata sul tiro, poi al 32’ su colpo di testa (in fuorigioco?) ravvicinato. 

KARSDORP 6,5: Spinge e recupera e sembra capire sempre meglio il momento in cui fare l’una o l’altra cosa. Può essere il valore aggiunto per la Roma, la spina nel fianco per gli avversari.

FAZIO 6,5: In assenza di Manolas ha il compito (non semplice per lui in questa stagione) di non far rimpiangere Manolas e allo stesso tempo supportare Marcano. Nel primo tempo ci riesce senza troppi affanni, nella ripresa stesso copione. 

MARCANO 6,5: Un paio di buone chiusure ma ancora qualche ingenuità. Prende sicurezza man mano che iminuti passano ed è suo il rilancio che innesca il bellissimo contropiede del terzo gol. Non sembra, in ogni caso, un “Hector Moreno – bis” e in un mondo di ciechi…  

KOLAROV 7: Prova ordinata con qualche spunto offensivo che finalizza in modo efficace e brillante quando al 51’ segue il contropiede di El Shaarawy e va a fare gol.

CRISTANTE 6,5: Un gigante generoso, ora capace di prendersi la scena sradicando palloni, uscendo con la sfera al piede dalle retrovie e di arrivare con buona frequenza alla conclusione. Sarà un leader del centrocampo molto presto. I tifosi, nel frattempo, capiscono e applaudono. 

NZONZI 6,5: Primo tempo di sostanza fatto di recuperi, intercettazioni e un colpo di testa con cui serve più o meno volontariamente El Shaarawy per il gol che vale il vantaggio romanista. Nel secondo tempo amministra il centrocampo dando l’impressione di trovarsi meglio nel ruolo di perno basso solitario. 

ZANIOLO 6: Apre la partita pungendo con un tiro flebile ma insidioso, su cui Sorrentino compie una bella parata. Poi un’ammonizione ingenua e la sensazione che gli arbitri si divertano a rimproverarlo e a redarguirlo in ogni modo. Nel secondo tempo cala un po’ (anche se regala sempre spunti interessanti, come quello al 69’ quando salta barba come un birillo mettendo un ottimo pallone in mezzo)... mica vorremo fargliene una colpa?! Dal 76’ DE ROSSI 6: benzina utile per accompagnare la squadra in Porto.

SCHICK 6,5: Sembra un altro giocatore rispetto all’andata per l’impegno e l’abnegazione che mette in campo. Stasera l’acuto non arriva, ma continuando così questo talento sboccerà inevitabilmente. Esce per un problema muscolare al gluteo (sarebbe il trentesimo infortunio muscolare). Dal 59’ FLORENZI 6: Partecipa alla serata mettendo in campo una buona dose di dinamismo.

DZEKO 8: Ma perché gioca sempre? Perché è semplicemente il più forte di tutti. Gol, assist e tante giocate per i compagni con la classe e l’eleganza degne del “Cigno di Sarajevo”. Non contento del gol cerca la doppietta fino all’ultimo istante prendendo anche una clamorosa traversa di sinistro. 

EL SHAARAWY 7,5: Gol, sgroppate, contropiedi, chiusure e supporto ai compagni fanno di lui uno dei migliori attaccanti della stagione. La freddezza e la tecnica con cui trafigge Sorrentino in occasione del primo gol sono il sublime preludio alla sua prestazione e a quella della Roma. Peccato per il palo nel finale, vorrà dire che quel gol lo farà martedì. (Scongiuri liberi, ndr). Dall’ 86’ KLUIVERT SV: pochi minuti per capire che per la Roma si deve dare il fritto sempre, anche quando si vince 3-0. Restiamo fiduciosi. 

DI FRANCESCO 6,5: Sarà un caso, ma il 4-3-3 sembra riuscirgli meglio. La Roma trae giovamento dalle rinnovate certezze tattiche dell’allenatore e arriva con il giusto entusiasmo alla sfida di Champions. Chissà, magari… Calma.

Giorgio De Angelis