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Pubblicato il dicembre 1st, 2016 | da Redazione

Panucci: “Derby senza tifosi? Fa cadere le braccia, peggio anche per i giocatori”

Insieme ai nostri radiocronisti: Roberto Infascelli, Alessandro Cristofori e Marco Cassetti, è intervenuto Christian Panucci, ex difensore giallorosso, per parlare del momento della Roma e di come si preparerà in vista della stracittadina di domenica 4 dicembre. Di seguito le sue parole:

Hai mai pensato di vedere un derby come meno di 7 mila tifosi?

Guarda io la vedo sempre in televisone. Dalla televisione è peggio ancora senti il calcio del pallone. C’è silenzio. Si sente la differenza. Manca la curva i tifosi che stanno lì la domenica a urlare. I tifosi fanno la differenza è una situazione questa surreale. Mi ricordo che anche quando non mi sentivo bene arrivavo allo stadio e vedevo i tifosi e mi sentivo meglio. Sembra di giocare a porte chiuse. In questo momento è surreale pensare a un derby così di alta classifica, anche come giocatore e sapere che hai lo stadio vuoto. Ti cascano le braccia.

Salah ha abbandonato l’allenamento di ieri per un problema alla caviglia e El Shaarawy non è al meglio, problema di formazione?

Salah è fondamentale per la Roma può fare la differenza. El Shaarawy ha ottime doti ma il secondo anno non fa mai benissimo. Se dovesse non esserci Salah sarà una grossa perdita, perché in contropiede è micidiale. Perotti non ha il suo passo.

Chi metteresti come alternativa?

Non ha alternative anche perché Florenzi non c’è. Non hai molte alternative puoi giocare con le due punte, o mettere Totti.

Difesa a tre ?

Può farlo come a Vienna. Quindi secondo me cercherà di recupera Salah fino all’ultimo. Il derby non è una questione di tattica, ma una questione di come mettere i giocatori in campo e di stimoli. Si va oltre la tattica al derby.

Spalletti è in grado di capire che questa Lazio può far male e che bisogna essere meno spavaldi?

la prima Roma di Spalletti era una squadra che rientrava e ripartiva. Questa squadra invece mi da la sensazione che ci sono 4 giocatori che quando riparte la palla non rientrano. Con la Lazio ci vuole equilibrio. Non si può perdere l’equilibrio come è successo con il Pescara.

Adesso la Roma prende troppi gol e lascia campo agli avversari, la squadra del primo Spalletti era più forte?

Taddei si assomiglia a Perotti e la gamba di Mancini ce l’ha Salah. I quattro davanti secondo me rientrano poco. Ci sono anche giocatori di carattere è una questione di equilibrio, quando fai questo modulo (4-2-3-1) i quattro davanti soffrono. La prima difesa di Spalletti con Tonetto e Mexes, era più forte di questa di adesso, c’era più qualità. Questo sopperiva a qualche contropiede. Era una squadra che giocava come voleva Spalletti. Questa ha poco equilibrio di distanza tra i reparti, quando lo fa diventa una squadra forte.

Dzeko?

L’anno scorso creava occasioni e le sbagliava quest’anno no forse perché gioca in modo diverso, più fuori aria. Tocca palla e fa gol. Il valore di Dzeko non si è mai discusso. Quest’anno viene più incontro, ma anche l’anno scorso si creava le occasioni. Ora concretizza meglio. Sta facendo quello che faceva Totti nel primo Spalletti a Roma diciamo, si toglie dalla marcatura e manda in porta. Però ha fatto anche gol da centravanti vero. E’ un giocatore più completo quest’anno ha più libertà.

Roma favorita nel derby?

Sì da romanista dovrei dire di si, ma il derby è sempre un terno a lotto lo sapete. Se la Roma è in squadra ha più possibilità di vincere.

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