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Pubblicato il gennaio 11th, 2017 | da Redazione

Sabatini: “Dybala quando è esploso costava troppo, Vazquez è un gioiello”

Torna a parlare di se e della Roma, Walter Sabatini, in un’intervista rilasciata da mediagol.it nella quale ha esposto quelli che sono stati i suoi rimpianti più grandi. Andiamo a leggere le sue parole: “Dybala? Quando è esploso nell’ultimo anno a Palermo è salito moltissimo di prezzo e non potevo permettermi di portarlo alla Roma, anche se ero molto infatuato del giocatore – ha spiegato il dirigente di Marsciano -. A Vazquez ho pensato più di una volta, ma nell’organico della Roma c’erano già giocatori che andavano protetti in quel ruolo e non sono andato a fondo alla questione. Sono giocatori che hanno fatto la storia recente del Palermo. Quando la gente pensa a Zamparini deve pensare anche a queste cose”.

“I giovani di questo Palermo? Ce ne sono molti che mi rubano l’occhio. Chiaramente, io non voglio né cantare il de profundis, ma nemmeno usare toni trionfali e celebrativi giudicando il loro actual è apportion alla squadra. Nel Palermo vedo almeno cinque ragazzi che hanno qualità e talento. Bisogna credere in questa squadra, nel fatto che sono ragazzi, ma che vogliono fortemente qualcosa, sia i giovani che i meno giovani. Si deve solo andare avanti – ha spiegato Walter Sabatini -. Posavec? Magari il presidente ha usato qualche iperbole di troppo, ma è un giocatore forte. E’ vero che ha fatto qualche errore, ma sa stare in porta, ha tempi di reazione eccezionali ed è un patrimonio del club. L’averlo scelto a 20 anni titolare, beh, l’ho condiviso, nel calciatore conta la caratura e non l’età. L’avrei fatto anche io”.

“Il calcio è universale, quello che conta sono la misura del campo, la porta, il pallone e  la traversa sogno elementi uguali a qualsiasi latitudine, non ci sono categorie per lavorare – la risposta di Sabatini -. Al momento non è possibile ipotizzare un mio ritorno: io sto facendo il mio percorso e il Palermo chiaramente un altro. Però – prosegue – mi piace pensare che anche un solo tifoso rosanero si ponga questa domanda, mi inorgoglisce molto. Ricordando Palermo scappa la lacrimuccia anche a me, è stata una tappa fondamentale della mia vita e della mia professione”.

“Ho visto dei segnali incoraggianti da parte del Palermo. La squadra è diventata più solida, più consapevole delle trame di gioco. Ho visto la partita di Genova, non ho visto quella col Pescara in casa, ho visto quella di Empoli, ma sono certo che ci siano i presupposti per poter per lo meno combattere – dice Sabatini -. Inviterei la gente, anche se può sembrare un discorso pleonastico, a non gettare la spugna perché la squadra ha dei valori, ci sono anche dei giocatori di ottimo livello. Io mi permetto di dire che il lavoro che sta facendo Corini mi sembra molto buono perché ho visto una squadra consapevole, una squadra capace di gestire bene il possesso di palla… Forse ai rosa è mancata un po’ di profondità, oppure qualche finalizzazione. Non lascerei affondare la nave senza combattere. Un conto è retrocedere a febbraio, un altro è retrocedere a maggio inoltrato. Dire al presidente di confermare Corini? L’ho sto già facendo pubblicamente. E’ improbabile, comunque, che Zamparini voglia cambiare idea, però se devo fare una riflessione prettamente calcistica, per quello che ho visto io in queste ultime partite del Palermo dico che vedo la mano dell’allenatore. Se fossi lì, darei fiducia a Corini. Poi può capitare di subire gol all’ultimo minuto o perdere le partite, ma in campo è incontestabile che adesso si veda una squadra”.

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