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Pubblicato il dicembre 28th, 2016 | da Redazione

E’ Torreira l’altro Rincon. Spalletti, il rinnovo secondo Pallotta. Gandini: “La Roma vale la Juve”

E’ TORREIRA L’ALTRO RINCON – Come riporta Il Messaggero (S. Carina), il sorpasso decisivo della Juventus per Rincon, complica i piani della Roma che ora guarda altrove. Anche se, già prima dell’accelerazione bianconera, il ds Massara aveva iniziato a monitorare altre piste. Non si tratta della favola della volpe e l’uva ma il discorso portato avanti a Trigoria è semplice: Rincon, 29 anni a gennaio, interessa/interessava a determinate condizioni. Nove milioni (così diluiti: 2+6+1), la valutazione data dal Genoa al cartellino, non lo fanno più essere così appetibile, soprattutto se nell’affare il presidente Preziosi vuole tenere fuori Iturbe, preferendo monetizzare la cessione. E adesso? In estate la Roma ha cercato con insistenza un palleggiatore. Borja Valero prima, Moutinho e Wishere poi. Tre elementi che hanno come caratteristica principale quella di far girare il pallone, chi più, chi meno, ricordando Pizarro. Rincon rappresenta invece una tipologia di giocatore diverso. Bisogna quindi capire se la crescita di Paredes, basta a Spalletti in quel ruolo. Perché se una volta sfumato il genoano, la Roma cercasse comunque un calciatore di fisico e corsa, l’altro nome accessibile è Obiang, ora al West Ham. Se invece la ricerca è sulla qualità, a meno che non si riesca a convincere il Sassuolo a dare indietro Pellegrini (ieri contatto tra i due club), crescono le quotazioni di Torreira. Sia per movenze tecniche che per caratteristiche fisiche l’uruguaiano ricorda il Pek. Erede in patria di Gargano, ha fatto la trafila di altri ex trequartisti che arretrano a centrocampo. Un cambio di ruolo, dovuto ad un’intuizione di Oddo al Pescara nel 2015, che ha fatto la sua fortuna. Nonostante il formato tascabile (167 centimetri per 63 chilogrammi), si tratta di un mediano interditore davanti alla linea difensiva, un recupera-palloni che sa trasformarsi poi in metronomo quando si tratta di gestirli. Torreira è un classe ’96, profilo più futuribile rispetto a Rincon. La Sampdoria chiede però 10 milioni e ne ha parlato già col Siviglia. Da non sottovalutare però il fatto che i doriani cercano un terzino sinistro giovane da far crescere dietro Sala, visto che Pereira tornerà al Benfica. Seck potrebbe essere la pedina giusta da inserire come contropartita. Se per avere Torreira a gennaio o a giugno, sarà il mercato in uscita a stabilirlo. Anche perché a Trigoria sono consapevoli di non poter fare il passo più lungo della gamba, essendosi già impegnati per la fine della stagione a riscattare calciatori per una quarantina di milioni (Juan Jesus, Emerson, Peres, Mario Rui, Perotti e Fazio). Il margine operativo dipenderà quindi da qualche cessione. Al Torino piace Iturbe ma a Trigoria sono disposti a darlo in prestito soltanto se verranno pagati in anticipo i riscatti di uno tra Iago Falque (6,5 milioni) e Castan (5). Oppure, in alternativa, farsi dare in cambio Boyè (ma Cairo è contrario), che permetterebbe in un colpo solo di risolvere due problemi: trovare il vice Dzeko e un calciatore che all’occorrenza può spostarsi anche sull’esterno. Profilo che ricorda da vicino quelli di El Ghazi e Defrel, meno quello di Musonda. Calciatori, i primi due, che piacciono ma costano almeno 12 milioni. Se il Sassuolo però non è disposto a privarsene a gennaio, l’Ajax una volta riaggregato l’attaccante in prima squadra, potrebbe concedere invece un prestito oneroso. Operazione che alletta la Roma e la rende, al momento, la più praticabile.

IL RINNOVO DI SPALLETTI SECONDO PALLOTTA – Come riportato da Il Messaggero (G. Lengua), la figura di Luciano Spalletti ha creato un’unione d’intenti che a Trigoria non si vedeva da tempo. La dirigenza ha imparato ad apprezzarlo e i calciatori ad ascoltarlo nonostante i modi (a volte) bruschi, un insieme di elementi che ha reso Lucio insostituibile per Pallotta: «Dopo aver parlato con lui e averlo incontrato a Miami ho capito che era la persona che stavamo cercando. Aveva già vissuto un’esperienza a Roma e fortunatamente è molto preparato dal punto di vista tattico, strategico e psicologico», ha detto il presidente al sito del club. Pallotta, però, ammette l’errore nella gestione di Rudi Garcia che nella prima metà del suo terzo anno alla guida della Roma, non ha ottenuto i risultati pianificati: «Credo che avrei dovuto esonerarlo prima, già la stagione precedente avevo notato alcuni segnali. Le cose stavano cambiando dal primo al secondo anno e ce n’erano ancora due, quindi non era così semplice. Provi a far arrivare persone che credi possano essere d’aiuto, ma c’è stata l’incapacità di accettare ogni tipo di aiuto. Io credo che la squadra debba lavorare insieme e che ci debba essere collaborazione a tutti i livelli ma si stava andando verso il io lavoro così e basta». Il periodo Garcia è ormai archiviato, il protagonista di Trigoria è Spalletti con il suo contratto in scadenza al 30 giugno 2017. La società ha fissato l’appuntamento per discutere del rinnovo dopo le feste ma, come ha ricordato l’ad Gandini al Globe Soccer di Dubai (che ieri ha premiato Momo Salah come miglior giocatore arabo del 2016), il futuro del tecnico – al di là della condivisione sui programmi futuri – è soprattutto nelle mani dei calciatori: «È competitivo e competente, per lui è importante essere concentrato sugli obiettivi, avere grande pressione su se stesso e sui giocatori. Nei primi mesi del 2017 ci sederemo ad un tavolo per fare il punto della situazione. Siamo contenti del lavoro che sta facendo, abbiamo un percorso molto chiaro davanti e ovviamente da parte nostra c’è il desiderio di continuare con lui. Totti? Francesco può giocare fino a quando vuole, anche Spalletti è in linea con questo».

BERDINI: “SAPPIAMO DI RISCHIARE UNA CAUSA” – Come riporta La Gazzetta dello Sport, L’assessore all’Urbanistica Berdini porta avanti la sua crociata  contro il progetto di riqualificazione di Tor di Valle: «Per il Comune l’ipotesi più sostenibile è fare solo lo stadio. Io rispetto il voto fatto durante l’amministrazione Marino, ma quel voto parla di un accordo per costruire lo stadio. Certo, siamo ben consapevoli che rischiamo una causa con la società sportiva».

GANDINI: “LA ROMA VALE LA JUVE” – Come riporta La Gazzetta dello SportUmberto Gandini sembra avere le idee piuttosto chiare: «L’obiettivo è entrare nella hit delle grandi d’Europa, le potenzialità ci sono: ci stiamo attrezzando per sfruttarle. Dopo 3 mesi è difficile fare un bilancio e compararlo con i 23 anni rossoneri. Lì c’è un solo proprietario che negli anni è diventato il custode delle ambizioni. Alla Roma è tutto diverso: c’è un consorzio americano e qui si può programmare. Sono grato a Galliani e Berlusconi, da loro ho imparato. Ma il mio presente e futuro è la Roma». Qualche parola, in primis sul futuro di Spalletti: «Ha sempre detto che il suo rinnovo dipende dai risultati, non sono sorpreso dalle recenti affermazioni. È anche un modo per tenere alta la concentrazione del gruppo. Nei primi mesi del 2017 ci siederemo ad un tavolo per fare il punto della situazione». E poi su Totti: «Sta attraversando una stagione un po’ complicata, ha avuto qualche infortunio. Ma può giocare fino a quando vuole, anche Spalletti è in linea su questo. Non credo che accetterà di essere un giocatore se non potrà incidere ancora».

BARRIERE E PREZZI, LA ROMA A -17.8% – Come riporta La Repubblica (F. Ferrazza), brutto e vuoto. Lo stadio Olimpico prosegue sulla strada del suo declino. Seguendo il trend degli altri impianti italiani. Ma distinguendosi per numeri negativi. Un vero e proprio crollo di presenze, rispetto alla passata stagione, secondo solo a Napoli. Meno 17,8% le presenze registrate durante le partite della Roma — al termine delle prime 18 giornate di campionato — secondo i numeri raccolti dall’Osservatorio del calcio italiano, serie A (quello del Napoli è di – 22,3%). Segue la Lazio, con un -7,5%. Una situazione disastrosa per la capitale, da sempre città con una partecipazione di tifosi caldissima. I motivi: la protesta degli ultras per le barriere, con il conseguente, e sottovalutato, effetto a catena, ma anche i disagi sempre maggiori per raggiungere e usufruire dell’Olimpico, tra parcheggi lontani e controlli serrati; da aggiungere i prezzi dei biglietti, troppo alti, e una generale disaffezione da parte della gente, stanca di non alzare trofei. Al di là di Roma e Lazio, in generale, il calcio italiano vive una flessione di spettatori dell’1,7% (peggior dato delle ultime cinque stagioni), per una media di 21.833 spettatori, alla quale resistono solamente la Juve, l’Inter e il Milan. Andamento delle presenze a parte, il club di Trigoria è immerso nella questione del progetto stadio a Tor di Valle, anche se il caos politico-giudiziario che avvolge la città rischia di rallentare l’iter. «Siamo perfettamente consapevoli che rischiamo una causa con la Roma», l’ammissione dell’assessore all’urbanistica, Paolo Berdini, durante uno speciale sugli stadi su Rainews24.Per quanto riguarda il fronte mercato — in attesa che la squadra torni a lavorare il primo gennaio — sembra complicarsi la questione legata a Rincon, che nelle ultime ore appare più vicino alla Juve. La Roma cerca un centrocampista per completare la rosa, e uno dei nomi che si fanno è quello di Castro, giocatore del Chievo, classe ’89. È invece Gandini a riaprire la questione del rinnovo contrattuale di Spalletti, in scadenza nel prossimo giugno. «Ci aspettiamo che i risultati sul campo portino Spalletti a decidere di restare. Bisogna capire cosa sia per lui sinonimo di successo: vincere un trofeo è importante e auspicabile per la crescita societaria, ma ci sono tanti modi per arrivare secondi ». L’ad giallorosso, a margine della convention a Dubai legata al “Globe Soccer”, dà il cronoprogramma. «Nei primi mesi del 2017 ci siederemo a un tavolo per fare il punto della situazione. Ovviamente, noi abbiamo il desiderio di continuare con lui». Desiderio anche di Pallotta, che ha parole al miele per Spalletti. «È l’uomo giusto per noi — ribadisce il presidente della Roma — mi ha subito colpito la sua passione, il modo in cui parlava di tattica, prima non se ne parlava praticamente mai».

PALMIERI HA SUPERATO IL FRATELLO – Come riporta La Gazzetta dello Sport, dopo un inizio di stagione da incubo, con un rigore e un cartellino rosso rimediati con il Porto. Emerson Palmieri ha trovato con Spalletti spazio e fiducia, oltre che a prestazioni di livello, diventando l’esterno difensivo della rosa giallorossa che ha giocato più minuti, 788 complessivi, in campionato. Sfruttando l’infortunio di Mario Rui, il brasiliano ha migliorato la fase difensiva, al punto che in campionato ha vinto il 77% dei contrasti effettuati, un 4% più di Manolas tanto per fare un esempio. Segnale di buona condizione atletica e di grande predisposizione alla concentrazione. Una curiosità sul fratello: «È il mio idolo, ci sentiamo spesso e ci scambiamo molto consigli», Giovanni Palmieri è anche lui un laterale sinistro di difesa. Classe 1989, gioca nella Fluminense.

LA NUOVA MAPPA DELLO SPORT CAPITOLINO – Come riporta La Gazzetta dello Sport, la nuova amministrazione capitolina con Angelo Diario e Daniele Frongia ha reso noto il testo del nuovo regolamento che dovrà essere approvato dalla Giunta e dalle Commissioni per quanto riguarda gli impianti sportivi di Roma. Fra le novità c’è la classificazione delle strutture sulla base della redditività e la complessità della gestione. In sostanza si distinguono impianti di grandi dimensioni abilitati anche per lo svolgimento di concerti, come stadi e palazzetti dello sport o ippodromi, da quelli in cui si pratica solo sport. L’articolo 8 invece stabilisce che le discipline sportive praticate vengono stabilite dall’amministrazione comunale. Ovvero, in uno stadio di atletica si dovrà fare atletica, in un campo da rugby entra la palla ovale. Se il gestore vorrà ospitare altre discipline dovrà chiedere l’autorizzazione. In caso di mancato rispetto di questa regola il concessionario decade.

MERCATO ROMA, L’INTER SU MANOLAS – Come riporta La Gazzetta dello Sport, l’Inter di Stefano Pioli e il gruppo cinese Suning, proprietario del club, avrebbero tenuto un summit di mercato per pianificare le prossime strategie: i nerazzurri avrebbero messo nel mirino il difensore della Roma Kostas Manolas.

MERCATO ROMA, PARTE L’ASSALTO A DEFREL – Come riporta Il Corriere dello Sport, dopo il sorpasso della Juve per Rincon la risposta della Roma non si è fatta attendere. Massara sta infatti cercando di instaurare una doppia operazione col Sassuolo per Pellegrini e Defrel. In questa trattativa può avere un ruolo fondamentale Franco Baldini che ha un rapporto particolare con Pocetta (agente dei due giocatori) e il figlio è il capo degli osservatori del Sassuolo. Il club di Squinzi non valuta Defrel meno di 15 milioni mentre per Pellegrini la Roma ha un’opzione per il diritto di riacquisto fissata a 10 milioni e, per impostare la trattativa sulla base del prestito col diritto di riscatto, andrebbe rivista la scrittura privata.

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