Rassegna Stampa rassegna stampa

Pubblicato il gennaio 5th, 2017 | da Redazione

Roma, la lista d’attesa. Ferrero: “Anche io per il Flaminio”. Manolas tenta il recupero

SPUNTA NTEP – Come riporta Il Tempo (A. Serafini), il mercato è aperto, ma a Trigoria si rallenta. Questione di necessità e anche di scelte, quelle che la Roma non vuole assolutamente sbagliare. Sarà per questo che l’ultimo confronto andato in scena tra Spalletti e Massara ha confermato la volontà di aspettare l’occasione migliore per completare la squadra senza alterare gli equilibri creati finora dal tecnico nello spogliatoio. In pratica, si comprerà soltanto se gli incroci del mercato apriranno lo spiraglio al profilo adatto. Al momento l’occhio rimane puntato sull’arrivo di un attaccante esterno che possa inserirsi nelle rotazioni senza scombinare le gerarchie del reparto: con i tempi dilatati, si allunga di conseguenza anche la lista dei nomi segnati in evidenza. Tra questi è tornato di moda anche quello di Ntep, esterno camerunese (con passaporto francese) classe ’92 del Rennes. Finito nelle mire romaniste da almeno un anno e mezzo (e in quelle della Lazio l’estate scorsa), il ragazzo, in scadenza di contratto nel prossimo giugno, ha deciso di non rinnovare con il club francese in attesa di cambiare aria di fronte alla proposta migliore. Per questo a Trigoria è stato avanzato un sondaggio esplorativo che ha scoperto le carte del Wolfsburg, la società che al momento ha compiuto i passi più importanti per garantirsi le prestazioni del giocatore. La corsa quindi si giocherà su più tavoli. Nei prossimi giorni Massara attende l’evoluzione dei discorsi andati in scena con il Psg per Jesé (il nodo è la richiesta di ingaggio superiore ai 3 milioni netti a stagione) e con il Chelsea per Musonda, osservato speciale di Conte dopo il rientro del ragazzo a Londra. Gli olandesi El Ghazi e Depay, rimangono al momento staccati in seconda fila. Poi si penserà anche all’arrivo di un altro centrocampista, operazione ritenuta secondaria da Spalletti, soprattutto se non sarà possibile arrivare su un profilo che si inserisca in fretta nel campionato italiano. Piace, ma costa troppo il francese Sanson, valutato oltre i 10 milioni dal Montpellier. Nel frattempo è arrivata in serata l’ufficialità del trasferimento in prestito di Iturbe al Torino, chiave di volta della trattativa andata in scena nelle ultime settimane tra i due club. All’ interno del comunicato figura infatti anche l’acquisto a titolo definitivo di Iago Falque, riscattato in anticipo dai granata di fronte ad un corrispettivo di 6 milioni. Il presidente Cairo deciderà poi in estate se esercitare il diritto anche sull’ argentino (l’intero ingaggio sarà pagato dal Toro), fissato a 12.5 milioni. Lo sguardo romanista però è già rivolto alla prossima sfida con il Genoa in programma domenica a Marassi. In mattinata Manolas svolgerà un altro provino aumentando i carichi di lavoro: in caso di sensazioni positive, il giocatore tornerà ad allenarsi regolarmente in gruppo. Le condizioni del difensore greco registrano comunque un netto miglioramento, tanto che da Trigoria aumentano gradualmente le quotazioni di vederlo con una maglia da titolare al fianco di Rudiger e Fazio. Ma in caso di forfait, le soluzioni non mancano. L’intenzione di Spalletti continua a rivolgersi verso un nuovo utilizzo della difesa a 3, con Juan Jesus pronto al ritorno in campo dopo l’ultima apparizione da titolare lo scorso 8 dicembre contro i romeni dell’Astra Giurgiu. Dubbi anche in attacco: in base al sistema tattico, il tecnico sta valutando l’idea di lasciarsi una valida alternativa a partita in corso, vista l’emergenza di esterni dovuta alla partenza di Iturbe e l’assenza di Salah. In caso toccherebbe ad El Shaarawy finire in panchina, l’unica soluzione offensiva disponibile in corsa insieme al rientrante Totti.

OGGI TEST PER MANOLAS – Come riportato da Il Messaggero (G. Lengua), l’allenamento decisivo potrebbe essere quello di oggi: Kostas Manolas, sostituito a cinque minuti dalla fine di Juventus-Roma, è rimasto fermo fino a ieri per una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra. Questa mattina il difensore svolgerà un provino con lo staff sanitario e in base al verdetto si aggregherà o meno ai compagni. Spalletti ha un disperato bisogno del greco, soprattutto dopo l’infortunio al polpaccio di Vermaelen che lo ha messo fuori gioco per la partita con il Genoa. A Thomas non è stata diagnosticata nessuna lesione ma solo un leggero stiramento con edema, il rientro è previsto per metà della prossima settimana. Con Paredes recuperato dall’infortunio alla caviglia e De Rossi tornato in forma dopo l’allenamento individuale di martedì, il problema del tecnico risiede proprio nel reparto difensivo: se Manolas non dovesse riuscire a giocare i 90’, allora Spalletti potrebbe pensare anche alla difesa a tre con Fazio, Ruediger e Juan Jesus. In alternativa ci sarebbe quella a quattro senza l’ex Inter, ma con Peres e Palmieri arretrati. Con il ritorno di Kostas, invece, tutte le pedine tornerebbero al loro posto e la linea sarebbe a ‘tre e mezzo’, la stessa vista con Lazio e Milan: Ruediger, Manolas e Fazio bloccati e i due brasiliani a turno liberi di attaccare in fase d’impostazione. Il centrocampo sarà composto da De Rossi, Strootman e Nainggolan, con Paredes pronto a subentrare, mentre davanti giocheranno Perotti, El Shaarawy e Dzeko. Da lunedì inizierà la vendita libera dei biglietti per Roma-Sampdoria di giovedì 19 alle 20.45, gara valida per gli ottavi di Coppa Italia.

SPALLETTI, ROMA ED IL NATALE – Come riporta La Gazzetta dello SportSpalletti vuole ricominciare il campionato con una vittoria. Il tecnico di Certaldo in Serie A non è mai stato sconfitto dopo la sosta natalizia: quattro vittorie e un pareggio il suo bilancio nel campionato nazionale. L’ultima volta la sosta invernale non gli ha portato così bene, perché nel 2014, alla ripresa del campionato russo, pareggiò 0­-0 col Tom Tomsk, all’epoca terzultimo in classifica, e fu esonerato dallo Zenit San Pietroburgo, dopo la sconfitta casalinga in Champions contro il Borussia Dortmund. Domenica affronterà il Genoa a Marassi, questo il suo bilancio: 6 vittorie e 3 sconfitte.

IL PRIMO ITURBE NON SI SCORDA MAI – Come riportato da La Gazzetta dello Sport, entusiasmo per la prima uscita in maglia granata di Iturbe, che ieri durante l’amichevole contro il Monza allo stadio Olimpico Grande Torino si è presentato davanti ai tifosi del Torino per la prima volta. L’ex romanista, è stato salutato dalla Maratona e dai primi scatti dei fotografi in granata. Per Iturbe  il debutto davanti al proprio pubblico è avvenuto nella ripresa: il paraguaiano, alla prima apparizione insieme ai nuovi compagni, non è apparso tra i più in forma dell’undici di Mihajlovic.

MERCATO ROMA IN STAND BY – Come riporta La Repubblica (F. Ferrazza), ripassare la prossima settimana: mentre il direttore generale Baldissoni continua a lavorare al sole di Miami con il presidente Pallotta e i suoi collaboratori americani su marketing e stadio (con il mercato molto defilato), a Trigoria si continua a lavorare su due fronti. Da una parte il direttore sportivo Massara, tra telefonate e mail, cerca di regalare a Spalletti un attaccante prima e un centrocampista poi, dall’altra il tecnico prepara la sfida di domenica a Marassi contro il Genoa. Sull’aereo per la Liguria non ci saranno volti nuovi: in questa settimana non sono attesi rinforzi, se ne riparlerà da lunedì prossimo, e quindi la Roma farà di necessità virtù. Soprattutto in attacco, con soli 4 giocatori a disposizione, visto l’arrivo (ufficiale) di Iturbe al Torino e la partenza di Salah per la Coppa d’Africa: Dzeko, i due ex Perotti ed ElShaarawy, e Totti. In attesa di capire se la pista Jesè sia tramontata o meno, risalgono le quotazioni di El Ghazi dell’Ajax e rimane stabile Badelj della Fiorentina, apprezzatissimo da Spalletti. Sarebbe un rinforzo di qualità e quantità per il centrocampo, in attesa di capire se Torreira piace per adesso o per giugno. Intanto in mezzo domenica la Roma potrà contare di nuovo su Paredes, mentre Manolas anche ieri si è allenato a parte e oggi sosterrà un provino per provare a lavorare insieme ai compagni. Non dovesse farcela, giocherebbero, con Fazio e Rüdiger, Emerson e Peres, con Juan Jesus che scalpita ma sembra ancora lontano da un posto da titolare. Notizie, leggermente, buone per quanto riguarda Vermaelen: il difensore belga potrebbe tornare in gruppo a metà della settimana prossima e provare a strappare una convocazione per Udine. Considerando tutti i suoi problemi fisici, però, nessuno a Trigoria si azzarda a sbilanciarsi.

FERRERO: “ANCHE IO DISPONIBILE PER IL FLAMINIO” – Come riporta Il Tempo, il Campidoglio, per bocca del suo assessore allo Sport Daniele Frongia, ha già fatto sapere di essersi attivato per cercare fondi. Dopo anni di abbandono lo Stadio Flaminio sembra avere finalmente una possibilità di rinascere. Anche se, prima di festeggiare, bisognerà capire se e come la giunta grillina riuscirà ad intervenire. L’annuncio ha comunque scatenato l’interesse, e le mire, di romani e non. Tra questi, ad esempio, il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero che, da romano e da uomo di sport, è pronto ad attivarsi per il recupero dello storico impianto. “Ne approfitto per fare un appello – dice ai microfoni di Radio Crc -: voglio prendere lo stadio Flaminio in gestione per dare la possibilità ai ragazzi di giocare lì. Il mio appello va al sindaco: se mi dà l’impianto in gestione lo faccio rivivere anche perché ad oggi è uno stadio abbandonato”. “Il Flaminio – prosegue – è stata la storia del mondo e non mi piace vedere questo scempio. Il mio impegno è totale, con la concessione farò vivere nuovamente lo stadio”. “È tanta – insiste ancora il presidente della Sampdoria – la voglia di fare qualcosa per Roma, che è la mia città ed è bella come i colori della Samp, che sono i colori più belli del mondo. Credo che tutti i romani come me debbano lanciare un appello al nostro amato sindaco e al suo assessorato per ridare all’ Italia un tempio dello sport”. “Ogni giorno che lo vedo, vuoto e abbandonato a se stesso – conclude – mi piange il cuore. Ci sono molte realtà, anche nel calcio giovanile, che vogliono crescere e che meritano fiducia se hanno progetti, programmi e strutture adeguate. Io da cittadino romano sono pronto a dare il mio contributo per la crescita della città e per ridarle il Flaminio che Roma merita”.

ROMA, LA LISTA D’ATTESA – Come riporta Il Messaggero (S. Carina), ok, il prestito è quello giusto. No, non si tratta del remake del gioco a premi televisivo che spopolò in Italia negli anni 80′ e 90′ ma la strategia adottata dalla Roma in questa sessione di mercato. A Trigoria hanno infatti deciso, almeno al momento, di non effettuare investimenti a gennaio. Anche i soldi introitati dalla cessione di Iago Falque (6 milioni) nell’ambito dell’operazione che ha portato in prestito Iturbe al Torino, serviranno – insieme alla cessione di Skorupski a giugno – per riscattare dal Torino Bruno Peres, avendo così mosso calciatori e non soldi. Via libera quindi ai prestiti e di conseguenza all’attesa.
LOGICHE Perché il mercato di gennaio ha le sue logiche che vogliono nei primi 15 giorni i club provare a cedere i calciatori che non rientrano più nei piani dell’allenatore di turno. Dopo il giro di boa di metà mese, scatta il timore di rimanere con gli esuberi in casa e si passa quindi alla fase del prestito, pur di liberarsi degli elementi che rischierebbero soltanto di essere un peso sino alla fine del campionato. Il caso di Iturbe è diverso: la Roma accelerando per l’argentino, si è vista garantita il riscatto di Iago Falque. Cosa che a Trigoria, nonostante l’ottimo campionato dello spagnolo, non era data assolutamente per certa e che rientra, come spiegato in precedenza, nell’ambito del pagamento di Bruno Peres. Difficile quindi sbilanciarsi su chi arriverà nelle prossime settimane. Ci sono chiaramente delle preferenze: a centrocampo Spalletti vorrebbe Badelj (l’alternativa resta Torreira) ma per entrambi serve una cessione, ipotesi difficile; nel parco attaccanti, invece, spicca il nome di Jesé. Esperienza internazionale, duttilità e qualità lo fanno preferire agli altri in lizza. Il problema è che l’atteggiamento del calciatore e soprattutto del suo agente non sta piacendo alla dirigenza giallorossa. L’accordo di massima con il Psg esiste, grazie all’intercessione dell’ad Gandini. Il problema rimane il giocatore che ha in atto un braccio di ferro con il club francese, convinto che prima o poi pur di liberarsene parteciperà all’ingaggio permettendogli di andare al Las Palmas. A Trigoria non possono far altro che attendere e continuano a tenere il piede in più staffe, convinti che prima o poi una situazione si sbloccherà. Anche perché i giocatori monitorati hanno tutti le valigie pronte. Musonda, ad esempio, è l’attaccante più semplice da prendere. Difficile immaginare che Conte ponga il veto. Tra l’altro potrebbe prendere il posto di Iturbe senza alterare alcune dinamiche/gerarchie dello spogliatoio che l’ingresso di Jesé, ad esempio, metterebbe inevitabilmente in discussione. Capitolo Deulofeu: elemento offerto ma il Milan è avanti, avendo già recapitato un’offerta ufficiale all’Everton. C’è poi il profilo di El Ghazi che piace soprattutto perché il ragazzo, alla pari di Defrel (prima scelta ormai accantonata dopo il no del Sassuolo), può essere impiegato nei tre ruoli dell’attacco e potrebbe dunque essere utilizzato anche come vice Dzeko. Ieri Overmans, ds dell’Ajax, ha certificato a Tmw.com la partenza del calciatore: «C’è la possibilità che lasci l’Ajax già a gennaio ma ne sapremo di più nei prossimi giorni. Due società in serie A ci hanno chiesto il ragazzo ma non voglio rivelare quali». È il segreto di Pulcinella: si tratta di Roma e Lazio. Ma anche in questo caso bisogna trovare la formula giusta del prestito. Perché l’Ajax è disposto a lasciarlo andare ma vuole inserire l’obbligo di riscatto a giugno .I due club romani sono fermi al diritto.

DG. SASSUOLO: “NON VENDIAMO NESSUNO” – Come riportato da TuttoSport, il direttore generale del Sassuolo, Giovanni Carnevali, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano parlando anche dell’interessamento della Roma per i neroverdi Defrel e Pellegrini. Queste le sue parole: “Cessioni? Nonostante le difficoltà incontrate in campo, non abbiamo necessità di vendere. La Roma ci ha chiesto Pellegrini e Defrel, mentre il Leicester avrebbe voluto prendere Acerbi, ma abbiamo risposto di no a tutti. Delle uscite ne parleremo a giugno”

Tags: , , , , , , , , ,


Bio dell'autore

Redazione



Torna su ↑
  • gol_serie_a






     

    top2 conf