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Pubblicato il gennaio 7th, 2017 | da Redazione

Spalletti oltre il mercato. Totti in dubbio per domani. Missione segreta per Feghouli

ROMA, LUCIO VA OLTRE IL MERCATO- Spalletti oggi vola a Genova con i giocatori contati. Non è la prima volta e qualcosa si inventerà pure domani pomeriggio a Marassi, scrive Il Messaggero (Trani), come ha fatto per gran parte del girone d’andata. Anche perché la situazione, dopo le feste, è lievemente peggiorata: alle assenze già messe in preventivo di Florenzi (in convalescenza) e Salah (Coppa d’Africa), bisogna sommare il nuovo stop di Vermaelen (contusione al polpaccio: non grave) e l’ennesimo contrattempo per Totti (infiammazione al tendine d’Achille: test nella rifinitura odierna a Trigoria). In più Manolas è appena rientrato in gruppo. Momentaneamente la Roma è, insomma, incompleta. Ma come ha spiegato Lucio: «La rosa mi va bene così come è». Fissando, però, almeno 2 paletti. Testuale, dalla chiacchierata del toscano a Sky (giovedì 5, quindi 2 giorni fa): 1) «Quelli che partiranno vanno assolutamente sostituiti», cioè non Salah che tornerà, ma Iturbe girato in prestito al Torino; 2) «Le unità di cui disponiamo non sono molte. Sono poche», ammissione sincera di chi si augura di avere anche il centrocampista chiesto in estate alla proprietà.   Spalletti è stato solare quando ha sottolineato quale percorso aspetta i giallorossi nelle prossime settimane. Senza piangersi addosso, ha precisato che «ci sarà un periodo di venti-venticinque giorni in cui giocheremo ogni tre. Lì ci vogliono i calciatori, proprio numericamente. Ma io penso che, se non succede nulla di particolare, riusciremo a sopperire. In questo periodo siamo stati bravi a fare a meno di qualche calciatore che si è infortunato». Parla di se stesso e non solo del suo gruppo. Lucio è intervenuto tatticamente in più match (compresi quelli complicati) della stagione, senza andare a stravolgere l’identità di questa formazione che è stato capace di schierare con diversi sistemi di gioco: dal preferito 4-2-3-1 al 3-4-3 di fine 2016, passando dalla formula ibrida in difesa (3 uomini e mezzo) a quella spregiudicata in avanti (4 attaccanti quasi in linea). Spalletti si è di fatto comportato da autentico direttore sportivo. In campo, però. Cioè non nelle trattative, ma nelle esercitazioni. E così farà fino a quando la società giallorossa non gli metterà a disposizione gli interpreti pronti, non scommesse esotiche, con i quali pensa che la Roma possa essere competitiva fino al traguardo.

MISSIONE SEGRETA PER FEGHOULI – La calza della Befana romanista si è ritrovata infilata nello scarpino di un attaccante. Esterno, che gioca in Premier, del quale finora si era parlato pochissimo. E non è Lamela, tornato a Trigoria solo per farsi visitare da un fisioterapista di cui si fida. Si tratterebbe di Sofiane Feghouli, ventisettenne algerino (con passaporto francese) – in forza al West Ham – obiettivo tenuto segreto da Trigoria fino a questo momento, ma che sarebbe il reale motivo della spedizione londinese del diesse Massara. Piace da tempo a Sabatini, come riferisce La Repubblica (Ferrazza), Feghouli, da quando, prima della scorsa estate – in scadenza col Valencia – era stato a un passo dal trasferirsi nella capitale. Poi la scelta dell’Inghilterra (a parametro zero), rivelatasi infelice: per l’attaccante solamente due gare da titolare (in coppa di Lega) e 13 presenze con la maglia del West Ham. Arriverebbe in prestito oneroso, con diritto di riscatto fissato a 12 milioni, visto che è ormai in rotta con il tecnico Bilic. Non escono però ancora dai radar giallorossi i profili di attaccanti per i quali sono state aperte delle trattative. Sempre giocatori inglesi, mercato sul quale si sta muovendo per la Roma anche Baldini, aiutando in maniera attiva Massara. Delufeou e Barkley (Everton), e Musonda (Chelsea) continuano ad essere piste vive, come quella che porta (un po’ più sullo sfondo) a Jesé del Psg.

TOTTI IN DUBBIO, ANNIVERSARIO A RISCHIO- Come riferisce questa mattina La Gazzetta dello Sport, la decisione finale arriverà solo questa mattina, quando a Trigoria andrà in scena l’ultimo allenamento prima della partenza per Genova: Francesco Totti ha infatti svolto lavoro differenziato per un’infiammazione al tendine d’Achille destro. Di certo c’è che con l’assenza di Salah e la cessione di Iturbe, le scelte in attacco sono ridotte all’osso e Totti è l’unica alternativa a disposizione al tridente candidato a giocare. Se dovesse andare a Genova, però, si aprirebbe un altro universo per Totti, entrando di fatto nel suo 25° anno solare in Serie A. L’esordio del capitano della Roma arrivò infatti a Brescia il 28 marzo 1993.

DOPO LA BEFANA, CACCIA ALLA SIGNORA- Prima di dissertare sul presunto contraccolpo psicologico della sconfitta in Qatar, occorre ricordarsi che il più quattro della Juve sulla Roma seconda è del tutto virtuale, perché i bianconeri devono recuperare la partita col Crotone. Non si può negare però che il k.o. di Doha abbia aperto una piccola crepa sul muro juventino. E’ sembrato di cogliere uno scollamento tra allenatore e spogliatoio, scrive La Gazzetta dello Sport, cosa pericolosa, ma parliamo di sensazioni. Nell’anno solare 2016 la Roma di Spalletti, dal canto proprio, ha realizzato più gol di tutti in Serie A. Segnare tanto spesso non basta. La partita col Genoa capita a fagiolo per capire se la Roma è diventata adulta: una vittoria al Ferraris sarebbe un segnale forte, di acquisita maturità. Da valutare l’impatto ambientale della mancanza di Salah, impegnato in Coppa d’Africa.

LA ROMA NON FINISCE MAI: GOL A RAFFICA NELLA RIPRESA- Ci sarà da stare attenti soprattutto all’approccio, ai primi 15-­20 minuti, quelli in cui il Genoa di solito spinge e cerca di mettere alle corde l’avversario, indirizzando l’esito delle partite. Ci sarà quindi da non sbagliare l’approccio alla gara, scrive sempre La Gazzetta dello Sport, da non lasciare né campo né iniziativa. Ma se oltre il 69% dei gol della squadra di Spalletti arrivano nei secondi tempi, vuol dire che la Roma è un piccolo diesel, seppur di lusso, soprattutto in una partita in cui i giallorossi saranno costretti davvero a fare la conta degli uomini in attacco. In questa seconda parte di stagione la certezza da cui deve quindi ripartire la Roma per cercare di dare la caccia alla Juventus capolista o, in seconda battuta, vincere la sfida al fotofinish con Napoli e Milan per conquistare quella piazza d’onore che vale l’accesso diretto alla Champions League.

MAGLIE, SCRITTE E AFFARI: SE LO SPONSOR USA DE ANDRE’- La maglia non si tocca. L’attaccamento alla maglia. Concetti romantici, ormai avvolti dalla nebbiolina del ricordo, che in alcuni casi stingevano, e stingono ancora, in declinazioni minacciose, con certi tifosi che pretenderebbero dai calciatori del terzo millennio un attaccamento ai colori come nelle ere geologiche del pre-svincolo o prima di Bosman, quando il legame del giocatore col club era spesso imposto dalle circostanze, mica sempre e solo dal cuore. E allora: non meritate questa maglia, toglietevi quella maglia di dosso, anzi fatelo in fretta sennò è peggio per voi. Ma il mondo è cambiato, e il calcio non parliamone. La maglia è mutata concettualmente e si è rivoluzionata in pratica, riporta La Repubblica (Sorrentino): una volta era di stoffa pesante, anche un po’ largotta addosso e sui fianchi, ora è di tessuti sintetici, antitraspiranti e aderenti, e guai ad avere un filo di pancia che si vede subito (ma non ditelo a Higuain). Insomma ora la maglia, come i calciatori che la indossano, è proprio un’altra cosa, e diciamocelo: se qualcuno è veramente attaccato alla maglia nel calcio moderno, quelli sono i signori sponsor. Loro ci tengono moltissimo. La maglia è la loro vetrina, è veicolo promozionale, è terreno di conquista, gomiti larghi e nessuno si avvicini, visto quello che pagano. Siamo tanto abituati a vedere il logo dell’inserzionista sul petto del centravanti dei nostri sogni che fa strano ormai leggerci dell’altro, come capiterà alle maglie del Genoa a partire dalla partita contro la Roma. Domani ci sarà una frase di Fabrizio De André: «Al Genoa scriverei una canzone d’amore, ma sono troppo coinvolto», mentre nelle successive partite ci saranno altre frasi, tutte di genoani o illustri. Bella iniziativa? Certo. Però lo sponsor si staglia sullo sfondo anche qui, perché trattasi di campagna promozionale finalizzata a rivelare il nome del misterioso inserzionista alla fine della serie di magliette, che tra l’altro diventeranno pezzi unici e saranno a loro volta vendute ai tifosi in ossequio alle leggi del merchandising, che te lo dico a fare.

“IL NUVO FLAMINIO? COPERTO E POLISPORTIVO”- «Il Flaminio deve essere ripensato come uno stadio di quartiere, di area, non ci si può permettere di considerarlo un grande impianto per grandi eventi». La pensa così Alberto Acciari, docente universitario di marketing, guru della comunicazione. «Gli americani ce lo insegnano, un impianto come il Flaminio deve essere polifunzionale», dice Acciari. A dirla tutta, il Flaminio, scrive La Gazzetta dello Sport, prima delle disastrose decisioni delle amministrazioni degli ultimi anni, polifunzionale lo era, con una piscina e le palestre per scherma e pugilato. «Non si può pensare a un solo sport. Dovrà essere in grado di accogliere più discipline e più eventi, servirebbe una copertura come in qualsiasi impianto moderno – ha continuato Acciari – Bisogna studiare e approfondire, ma usare anche la fantasia. E poi prendere una strada, sicuri di portarla avanti con forza. Ci sarà sempre chi resterà scontento, ma se tu sei sicuro di quello che fai, devi avere la forza di affermare le tue idee».

SEMIFINALE PRIMAVERA OGGI AL TRE FONTANE- Come riferisce Il Corriere della Sera, Il 2017 giallorosso si apre oggi, alle 15, allo stadio delle Tre Fontane, con la semifinale di Coppa Italia Primavera tra Roma e Inter (il ritorno si giocherà a Milano il 25 ottobre). Roma e Inter si sono affrontate il 28 ottobre scorso, nella finale unica di Supercoppa italiana: i giallorossi hanno vinto 4-0 in una partita che è stata più incerta di quanto dica il risultato finale. Nell’altra semifinale si affrontano Fiorentina e Virtus Entella.

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