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Pubblicato il gennaio 11th, 2017 | da Redazione

Stadio, la Raggi abbatte le torri. La Roma rilancia per Feghouli. Stop per Perotti

LA RAGGI RIDUCE LE TORRI PER L’OK AL NUOVO STADIO- L’obiettivo, per il Campidoglio, è quello di arrivare domani, alla ripresa delle riunioni plenarie della Conferenza dei Servizi che deve esaminare il dossier Stadio di Tor di Valle, con qualcosa in mano di concreto. Per questo, la Giunta Raggi ha deciso di scegliere un tecnico di fiducia del Sindaco (ancora da nominare) che dovrà affiancare i proponenti per identificare un percorso progettuale e amministrativo utile a redigere un documento che deve contenere la riduzione del 20% delle cubature delle torri e con il quale presentarsi, riporta Il Tempo (Magliaro), almeno in forma embrionale, in Conferenza dei Servizi. Solo 24 ore di tempo per fare un lavoro delicatissimo: capire come conciliare questa riduzione di cubature, quali «risparmi» consentire sugli altri costi senza stravolgere la delibera di Marino sul pubblico interesse. Questo è quanto è emerso dalla riunione di ieri mattina fra il sindaco, Virginia Raggi,il dg della Roma, Mauro Baldissoni, e il costruttore Luca Parnasi. Assente l’assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini. L’indiziato numero uno per la cancellazione continua a essere il finanziamento di 50 milioni e spicci per la metro B o la Roma Lido. Il possibile iter per giungere a questa riduzione è inserire la modifica della delibera Marino dentro il testo della futura variante urbanistica che verrà discussa in Consiglio comunale. Vi è una seconda ipotesi che circola in Campidoglio e che prevederebbe di ritoccare, dentro la variante urbanistica, gli indici di edificabilità, cioè uno dei parametri sul quale si calcola lo sviluppo delle cubature. In sostanza, il Comune riterrebbe che ai tempi della giunta Marino questi indici siano stati calcolati in modo troppo generoso in favore della Roma. Quindi, ora si possono abbassare: questo significa non toccare le opere pubbliche, che rimarrebbero tutte invariate, ma agire su un altro elemento che determina le cubature. Quindi, di fatto, le cubature date in compensazione si ridurrebbero e i proponenti pagherebbero la costruzione dell’intero complesso più di quanto previsto fino ad oggi.  La partita che si sta giocando è delicatissima: al momento c’e solo la richiesta del Comune di ridurre le cubature di questo 20% ma rimane ancora la necessità di capire come fare senza violare la delibera di pubblico interesse di Marino, mantenendo le opere pubbliche e facendo rimanere l’intera opera, da 1 miliardo e quasi 700 milioni di euro di investimenti privati, in equilibrio economico finanziario.

ROMA, ASTA PER MANOLAS- Manolas resta a Roma, fino a giugno e a meno che nei prossimi giorni non arrivino offerte davvero irrinunciabili. Poi scatterà l’asta che vede in prima fila Manchester United ed Everton, ma anche Inter e Chelsea. «Non mi risulta possa andare via a gennaio», ha ribadito ieri il dg Baldissoni, scrive Leggo (Balzani) spazzando il vento di tramontana che nelle ultime ore ha portato voci di un addio anticipato di 5 mesi. Il gelo intorno alla questione Manolas però è tutt’altro che sciolto e il mancato adeguamento del contratto del greco – che oggi guadagna 1,8 milioni a stagione – preannuncia il divorzio. Che sarebbe arrivato già la scorsa estate al Chelsea se a frenarlo non fosse stata la clausola particolare fissata con l’Olympiacos: in caso di cessione entro il 31 agosto 2016, il club giallorosso avrebbe dovuto girare all’ex squadra di Kostas il 50% del ricavato. Scaduta la clausola la Roma potrà ottenere una corposa plusvalenza considerando che Manolas è stato pagato 13 milioni nel 2014. I tifosi sono già pronti al consueto sacrificio estivo. Raiola– che a Manchester ha già portato Ibra e Pogba – non è il procuratore di Kostas, ma per lui ha fatto già da intermediario. Anche il difensore ha messo in cima alle preferenze i Red Devils che hanno già parlato con i dirigenti giallorossi nelle ultime settimane proprio a Londra dove Massara sta provando a chiudere per Feghouli. Più defilato il Chelsea (che punta Romagnoli o Van Dijk) mentre resta vigile l’Everton pronto a mettere sul piatto soldi più Barkley. Alla finestra c’è pure l’Inter anche se la Roma preferirebbe cederlo all’estero per evitare un nuovo caso Pjanic. Tuttavia con i nerazzurri i rapporti sono più che buoni e nell’affare potrebbe rientrare Banega soprattutto se alla Roma dovesse arrivare Monchi. L’attuale ds del Siviglia ieri ha risposto così alle indiscrezioni delle ultime ore: «Non c’è nulla di certo e non ho comunicato ancora niente. Ora sono concentrato al 120% sul Siviglia. Non ho detto che pagherò la clausola. Quando me ne andrò, non lo farò così».

RILANCIO FEGHOULI. MA E’ SEMPRE VIVO IL SOGNO MOUTINHO- La Roma continua a lavorare sul mercato per regalare i primi rinforzi a Spalletti. Il nome in pole position è sempre quello di Sofiane Feghouli del West Ham. La Roma, riporta questa mattina La Gazzetta dello Sport, attraverso un intermediario, ha formulato una nuova offerta: non più prestito secco, ma oneroso e con diritto di riscatto. Tra domani e venerdì è attesa la risposta del West Ham, mentre l’accordo con il giocatore è già stato raggiunto. Ma Massara sta lavorando pure su un’altra pista per il centrocampo: Joao Moutinho, in uscita dal Monaco, contratto in scadenza nel 2018 ma con un alto ingaggio (supera i 3 milioni).

PEROTTI, POLPACCIO KO: UDINESE A RISCHIO. FLORENZI A LAVORO CON IL PALLONE- Come riferisce Leggo (Balzani), ventiquattro ore di relax, ma non per tutti. Nel giorno libero, concesso da Spalletti alla squadra, a Trigoria si sono visti Perotti e Florenzi ma per motivi diversi. L’argentino si è sottoposto ad esami che hanno evidenziato un edema nel muscolo soleo sinistro. Difficile possa farcela per Udine dove mancheranno anche Rüdiger e De Rossi squalificati ieri dal giudice sportivo. Florenzi invece, che su Instagram ha postato la foto degli scarpini aggiungendo: «Quanto mi siete mancati», è sceso in campo è ha alternato corsa a lavoro col pallone. Il rientro entro fine febbraio è sempre più probabile. Il resto del gruppo si è goduto in giro per l’Italia l’inatteso giorno libero: Alisson è volato a Venezia con la moglie incinta, Fazio ha scelto Siena mentre El Shaarawy è tornato a Savona dalla famiglia. A Trigoria intanto andava in scena l’assemblea degli azionisti in cui si è ufficializzato l’ingresso di Alba Tull nel Cda. «La famiglia della Tull è azionista dei Pittsburgh Steelers c’è, quindi, una conoscenza del mondo sportivo essendo una squadra di altissimo livello nella Nfl», così l’ad Gandini ha spiegato la scelta ai dubbiosi azionisti.

BAGGIO A TOTTI: “E’ IL NUMERO 10 CHE ANCORA MI EMOZIONA”- «Totti è ancora oggi il numero 10 che mi fa più emozionare». Musica e parole di Roberto Baggio che col capitano giallorosso si è ritrovato solo da avversario. «Voglio fare un plauso a Francesco – ha aggiunto il Divin Codino ospite a Pitti Uomo – È ancora determinante e alla sua età non è per niente facile ve lo posso assicurare. Il futuro del 10 sarà Bernardeschi o Dybala. In campionato le due squadre che mi divertono di più sono Roma e Napoli». Per Totti, riporta Leggo (Balzani), che non gioca da titolare in campionato dal 21 settembre scorso contro il Crotone, è arrivato anche un riconoscimento dell’Uefa che sul profilo Twitter dell’Europa League ha ricordato: «Ancora forte a 40 anni: Totti ha fatto registrare 5 assist in 4 partite del girone di Europa League. Gladiatore!». Il numero 10 domenica sarà in panchina contro l’Udinese, la squadra che milita attualmente in serie A alla quale ha segnato più gol (15 mentre sono 20 quelli rifilati al Parma).

 

 

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