Esclusiva RS – Zukanovic: ”Gasp farà grandi cose a Roma. Bosnia? La pressione è sull’Italia”

Esclusiva RS – Zukanovic: ”Gasp farà grandi cose a Roma. Bosnia? La pressione è sull’Italia”

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Zukanovic, ex difensore della Roma e dell’Atalanta al primo anno di Gasperini, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport.

Di seguito le dichiarazioni del centrale bosniaco anche in vista della partita di questa sera della sua Nazionale contro l’Italia.

L’Italia non partecipa al Mondiale da 12 anni, serata importante anche la tua Bosnia.

Certo soprattutto per L’Italia perché per la 3° volta potrebbe non partecipare al Mondiale. Una Nazionale che è abituata a giocare questa competizione, per cui, c’è tanta pressione. La Bosnia ha cambiato tanto, c’è una squadra giovane con fame quindi se non riuscirà ad accedere al torneo iridato si continuerà a pensare nel costruire qualcosa di migliore. I ragazzi sono consapevoli, e dovranno dare tutto, sarà una bella partita intensa.

Lo stadio è così caldo?

In tutti gli stadi si trovano ambienti diversi, l’unico problema è la capienza perché i posti sono ridotti. Sicuramente chi ci sarà sarà caldo e canterà ma tutti in Italia sono abituati basta pensare a quello che succede a Roma e Napoli. Le immagini sono particolari con i palazzi dietro e le personale che potranno vedere la partita dal balcone. I calciatori hanno tanta esperienza, per cui, varrà solo quello che succederà in campo.

La tua esperienza alla Roma?

È stata bellissima, una delle migliori versioni in cui c’era tanti campioni e grandi calciatori: icone come Totti, De Rossi, c’erano Rudiger, Szczęsny, Allison, Salah, Pjanić, Nainggolan, insomma eravamo una squadra veramente forte ma non siamo riusciti a vincere lo scudetto. Ora è cambiato tanto alla Roma, che seguo sempre.

Gasperini? Ce l’ho avuto all’Atalanta, è un allenatore molto forte, preparato che tiene molto all’intensità. Serviva uno come lui alla Roma, che gioca un calcio aggressivo e in attacco. Servirà un po’ di tempo ma se la gente lo lascia lavorare farà grandi cose.

Tahirovic? Si pensava potesse rimanere a certi livelli per crescere, poi è andato all’Ajax con Farioli, mio ex allenatore, e anche lì ha fatto fatica. Gioca al Brøndby e ultimamente non sta trovando spazio. Si sta riflettendo su di lui, sul cosa sta succedendo evidentemente deve cambiare qualcosa se vuole ambire a certi livelli. Dopo la Roma è andato peggiorando.

Giocatore più forte con cui hai giocato? Ho giocato con le icone del calcio italiano come Totti, De Rossi. Rudiger che ora è al Real Madrid ma anche calciatori con grandi carriere lontano da Roma.

Alajbeovic? Forte, giovane, ha 18 anni e quando giocava qui da noi abbiamo notato una certe personalità, punta sempre gli avversari. Ha mentalità, è già preparato: non ha mai iniziato la partita dal primo minuto ma quando è entrato ha sempre fatto la differenza dando freschezza e cambiando il ritmo. Lui è pronto per palcoscenici importanti.

Le richieste di Gasperini ai difensori? Ci tiene a giocare sull’uomo, aggressivo, alto con grande intensità. Oggi il calcio è così, io all’inizio quando ho lavorato con lui facevo fatica a capirlo. Poi quando ho smesso e ho iniziato il percorso da allenatore ho cambiato idea e ho compreso la sua visione. Non esiste più il numero 10, bisogna correre. Lui tiene molto durante la settimana a certi volumi di lavoro.