Somma a RS: “Roma e Como diverse da tutte le altre in Italia, vi spiego perchè…”

Somma a RS: “Roma e Como diverse da tutte le altre in Italia, vi spiego perchè…”

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“La Roma ha un’identità fortissima, qualsiasi calciatore che giochi non fa calare il livello complessivo della squadra e della proposta, il merito principale di Gasperini tra gli altri è nell’aver coinvolto tutti allo stesso modo, creando valore per sé e la società”.

Così Mister Mario Somma, nell’appuntamento mattutino del venerdì all’interno della rubrica ‘Corner, l’angolo tecnico’ de La Sveglia Giallorossa.

Somma ha analizzato l’avversario di domani, focalizzandosi su Allegri: “Lo conosco bene, dai tempi dei corsi di Coverciano che abbiamo fatto insieme. Partì dal 4-3-1-2 a Cagliari con grande aggressione sui portatori di palla avversari, poi l’upgrade di carriera e il passaggio a Milano e Torino certamente lo hanno portato a modificarsi. Non è un dogmatico e ha saputo sempre gestire gruppi di altissimo profilo. Non è facile lavorare in città come Milano e Torino, dove le pressioni e le richieste sono elevatissime”.

Poi un pensiero sulla Roma: “Gasperini sta facendo un lavoro eccezionale, l’ho affrontato tantissime volte in carriera. Sta coinvolgendo tutti, ho visto ad esempio un Ghilardi di altissimo spessore in Champions. Non so se questo ragazzo diventerà un top player, ma per freschezza, energia, fisicità, attenzione si vede che è un calciatore che sta evolvendo e continuando così potrebbe anche scalfire la titolarità di Mancini”.

Poi un passaggio interessante sul club giallorosso in generale: “La Roma e il Como in Italia sono le uniche due società che con modalità diverse, hanno comunque deciso di affidarsi ai due tecnici – Gasperini e Fabregas – nel ruolo di manager all’inglese. Questa è una novità assoluta che sta producendo risultati oggettivamente importanti e sotto gli occhi di tutti, che potrebbe portare una rivoluzione culturale. Nella Roma non si muove foglia che Gasp non voglia, a 360 gradi e poi la domenica in campo si vede perchè tutti sanno quello che devono fare e sono spronati a lavorare in un certo modo durante la settimana, perchè il referente è unico. Nella Roma ora rispetto al recente passato, non ci sono fraintendimenti, non c’è caos gestionale e i risultati arrivano non a caso”.