Cristante e l’evoluzione del ‘metodista’: ecco perché è insostituibile

Cristante e l’evoluzione del ‘metodista’: ecco perché è insostituibile

News

Condividi l'articolo

Bryan Cristante anche quest’anno è partito titolarissimo e i numeri però confortano l’idea di Gasperini e dei suoi predecessori, sull’insostituibilità o quasi del numero 4 giallorosso.

Da anni la figura del centrocampista friulano è parecchio discussa in città ma qualunque tecnico giunto nella capitale in un sistema o in un altro, lo ha sempre considerato quasi imprescindibile.

Gasperini conosce benissimo Cristante ma lo ha ritrovato più maturo e più completo.

Ai tempi di Bergamo ne sfruttò la fisicità in area di rigore, spostandolo una ventina di metri più avanti. Un esperimento riprovato più per esigenza che per convinzione un anno fa e che oggi difficilmente si ripeterà se non eccezionalmente.

Cristante ormai in mezzo al campo ha acquisito totale padronanza del ruolo. Non gli viene richiesto di svolgere mansioni da regista classico, ma di legare i reparti, riconquistare il pallone e verticalizzare, accorciando la squadra in avanti.

Nei dati emerge un riflesso interessante in merito ai suoi compiti tattici: nello sviluppo della doppia fase e nelle transizioni, Cristante da inizio campionato è tra i migliori centrocampisti della Serie A.

Nella somma di valori tra palloni recuperati e azioni progressive (passaggi e conduzioni palla verso l’avanti) per 90 minuti di tutti i mediani del nostro campionato, il numero 4 giallorosso si piazza nel quadrante dei migliori in assoluto.

Cristante viaggia a oltre 12 azioni progressive a partita, confermandosi fondamentale nel far risalire la squadra e verticalizzare la manovra, a cui unisce circa 9 palloni recuperati tra contrasti, intercetti e seconde palle, un dato ampiamente sopra la media del campionato.

La fascia da capitano, il recente rinnovo, la conoscenza totale della metodologia di Gasp e delle caratteristiche dei suoi compagni, abbinato ad una condizione fisica invidiabile, rendono Cristante in questo momento un calciatore fondamentale per l’economia del gioco giallorosso. Alle sue spalle c’è un ulteriore certezza: Marten De Roon che sarà capace di sostituirlo mantenendo elevato lo standard d’applicazione dei concetti del tecnico senza farlo rimpiangere.