
Roma, senza Konè e Svilar è emorragia difensiva: i numeri
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Non è mai un singolo che fa da solo una squadra, in uno sport a volte folle come il calcio in termini di episodi e di elementi terzi, imponderabili, ma la somma delle caratteristiche e i rispettivi livelli dei calciatori definiscono il valore assoluto di un gruppo.
Nelle prime sette partite stagionali la Roma produceva tanto, realizzava tanto e incassava pochissimo: 4 gol in 7 partite tra campionato e Champions.
A cavallo con la sosta lunga per le nazionali, la Roma ha perso di fatto nel giro di pochi giorni prima Mile Svilar, nominato negli ultimi due campionati miglior portiere del torneo e Manu Konè, che forse riuscirà a rientrare domenica dopo un mese.
L’equilibrio e la fisicità di Konè in mezzo al campo, abbinate al valore enorme tra i pali del belga (paragonato a Gollini e Vasquez senza possibilità d’appello) sono due fattori decisivi che alla luce dei fatti e di alcuni numeri, sembrano aver inciso pesantemente sul rendimento difensivo della Roma.
Con Svilar e Konè in campo la formazione di Gasperini nelle prime sette stagionali ha subito appena 4 reti. Senza i due in campo, nelle sette successive gare fino a ieri, la Roma ha incassato 14 reti. Da meno di 0.5 a gara a 2 gol subiti a partita. Statistiche che da sole ovviamente non spiegano ogni singola rete subita dai giallorossi, ma potrebbero imporre una riflessione.
E’ difficile avere un altro Svilar alle spalle del belga e chiaramente il suo infortunio è stato particolarmente sfortunato. Konè invece ha caratteristiche uniche nel centrocampo giallorosso per dinamismo abbinato alle qualità tecnico-tattiche complessive. Un sostituto in rosa con un profilo simile manca e andrebbe rintracciato sul mercato tra gennaio e giugno.


