
Iran, pipeline e corridoio Imec: la strategia del Golfo per aggirare il blocco a Hormuz
Adnkronos news
Condividi l'articolo
(Adnkronos) – La minaccia di un controllo iraniano prolungato sullo Stretto di Hormuz sta spingendo i Paesi del Golfo a riesaminare i piani, finora accantonati per costi e complessità, per la costruzione di nuove pipeline in grado di aggirare il collo di bottiglia e garantire la continuità delle esportazioni di petrolio e gas. Secondo funzionari e dirigenti del settore energetico, citati dal Financial Times, queste infrastrutture potrebbero rappresentare l'unica soluzione strutturale per ridurre la vulnerabilità della regione alle interruzioni nello stretto, anche se richiederebbero investimenti miliardari, anni di lavori e delicati accordi politici tra Paesi. La crisi in corso, evidenzia il quotidiano di riferimento della City di Londra, ha riportato al centro il valore strategico dell'oleodotto Est-Ovest dell'Arabia Saudita, lungo 1.200 chilometri e costruito negli anni Ottanta durante la guerra Iran-Iraq.
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


