Gasp, tra priorità ed esigenze numeriche: i ruoli da coprire

Gasp, tra priorità ed esigenze numeriche: i ruoli da coprire

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La strategia era e resta quella di rintracciare 3-4 colpi mirati, tenendo ben salda la struttura portante della squadra che c’ha portati in Champions ma…” in quel ma c’è tutta la variazione di queste settimane, tutta la differenza tra programmazione e realtà o esigenze che dir si voglia.

Gasperini era partito con idee chiarissime e l’accelerazione su Summervile lo dimostra ancor di più: priorità assoluta ai rinforzi in attacco.

Più o meno quanto pretende da agosto scorso.

“Due seconde punte arriveranno”. Il target lo ha fissato nuovamente l’allenatore sabato in conferenza stampa. Summerville (si spera) più uno. Ma se partisse Soulè, che non è incedibile diventerebbero tre. E se Pellegrini non rinnovasse? Uno andrebbe preso, magari a fine mercato, con caratteristiche un po’ diverse dall’attaccante classico, veloce e verticale.

Perchè riguardando la struttura dell’attacco, un po’ rabberciato di un anno fa, almeno numericamente, la Roma oggi appare molto indietro: Dovbyk-Ferguson, poi Malen e Vaz a gennaio come centravanti. El Shaarawy, Venturino, Bailey, Baldanzi, Zaragoza, Soulè e Dybala. Di questi ne sono rimasti due. Ergo davanti il lavoro preminente ma non finisce qui.

C’è da sistemare anche le corsie laterali. Un titolare (alla Moreira) più ‘il sostituto di Celik arriverà e ci rinforzeremo’, ha assicurato Gasp. E Angelino? Se resta – difficile ogni giorno che passa – sarà un quinto aggiunto ai 4 che si interscambieranno sulle corsie.

Quindi ricapitolando: due seconde punte, il vice-Malen (con Dovbyk in uscita al miglior offerente), due esterni di centrocampo. Cinque sicuri, più l’eventuale sostituto di chi partirà o non sarà rinnovato.

A centrocampo e in difesa al momento tutto resta cristallizzato, ma l’uscita di Konè è più di un’ipotesi ‘per liberarci definitivamente delle catene del settlement agreement’. A quel punto un sesto acquisto ci sarà.

Insomma dai primordiali intendimenti dell’allenatore, la situazione è già variata in aumento, con la speranza che non peggiori. Perchè più si amplifica il numero di calciatori da prendere, più diminuisce la soglia di spesa su ciascun profilo. E il tempo, quello sì, non si ferma.