La favola di Arena: 120 secondi per la prima rete all’esordio assoluto. Meglio di lui solo Amadei e Okaka

La favola di Arena: 120 secondi per la prima rete all’esordio assoluto. Meglio di lui solo Amadei e Okaka

Approfondimenti

Condividi l'articolo

La sconfitta nel finale e quel gol preso all’89’ ha spento la magia vissuta per qualche minuto all’Olimpico grazie alla rete, impensabile, di Antonio Arena.

L’impatto del ragazzo resta, come sottolineato anche da Gasperini. In 10 minuti più recupero, il classe 2009 oltre ad un bellissimo gol di testa su assist di Wesley, ha sfiorato il gol in altre due occasioni.

“Un momento bellissimo, mi sentivo un po’ nervoso ma ho solo pensato a giocare. Wesley ha fatto un bel cross e io ho segnato”. Nervosismo che non si è visto, anzi. Sfrontatezza, coraggio e voglia di calciare in porta. Non a caso Serse Cosmi ha commentato l’ingresso del ragazzo con una iperbole: “Ha fatto meglio lui in 10 minuti che Dovbyk e Ferguson da inizio stagione”. Esagerato, ma chi non l’ha pensato per un attimo?

Arena ovviamente non è pronto ancora per trovare continuità e prendersi il peso dell’attacco sulle spalle. La strana storia è che nella sera in cui la Roma presenta all’Olimpico Robinio Vaz – classe 2007 – pagato 25 milioni dal Marsiglia, il ragazzino classe 2009 che gioca nello stesso ruolo, entra e fa gol.

Per me non è cambiato nulla dopo il gol di oggi”. Testa centrata e a Pescara se n’erano accorti. La Roma la scorsa estata ha dovuto superare la concorrenza di tantissimi club che avevano messo gli occhi su questo ragazzo anche prima dell’avvento di Massara.

Arena è l’unico giocatore di una squadra dei cinque maggiori campionati europei in corso nato nel 2009 ad avere segnato un gol considerando tutte le competizioni, ma c’è di più. E’ il terzo giocatore più giovane dopo Amadei e Okaka (ma insieme a Di Chiara) ad aver segnato un gol con la maglia della Roma. Qualcuno direbbe predestinato, ma visti i precedenti forse è meglio aspettare un po’.