Mancini, 2026 in salita: nervosismo, squalifiche e qualche errore di troppo

Mancini, 2026 in salita: nervosismo, squalifiche e qualche errore di troppo

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Gianluca Mancini ha terminato il match contro la Juventus in preda, quasi, ad una crisi isterica.

Evidente la polemica accesa con Celik e sedata in parte da Konè per un paio di marcature errate, che sono costate altrettanti gol pesantissimi ai giallorossi.

Il centrale azzurro ha un carattere focoso, nel bene e nel male. E’ stato bravo negli ultimi anni ha ripulire in parte l’eccessiva irruenza che lo portò in una stagione (21-22′) a guadagnare 14 cartellini gialli. Nelle annate successive questo numero è drasticamente calato (8 un anno fa, 7 nella stagione 22-23′). Un anno fa furono complessivamente 9, forse complice anche la posizione di centrale assoluto della linea a tre.

L’avvento di Gasp e il ritorno alle origini, nel ruolo di braccetto e quindi di aggressore a tutto campo, è costato a Mancini un margine maggiore di gialli e di squalifiche. Da inizio 2026 però il rendimento del centrale toscano è apparso in diverse partite un po’ deficitario.

L’espulsione in Grecia, con una leggerezza da ultimo uomo è quasi costata il mancato accesso agli ottavi di finale diretto di Europa League, poi recuperato grazie a Ziolkowski.

A Udine in un contrasto con un avversario si è procurato anche la frattura al naso, che però non gli ha impedito di tornare in campo con una mascherina protettiva. Sullo spirito di sacrificio e l’attaccamento alla maglia nessuno di certo può discutere il calciatore, che però recentemente è andato incontro a qualche errore di lettura grave in fase difensiva. Soprattutto negli scontri diretti contro Napoli e Juventus, in occasione della rete di Alisson Santos c’è una lettura ritardata in coabitazione con Celik. Stessa sorte due sere fa contro i bianconeri, quando il turco è rimasto da solo a saltare in area con Yildiz e poi Boga.

Mancini è in odore di rinnovo di contratto, anche se Massara domenica ha dichiarato che tutto sarà comunicato a suo tempo, senza fretta vista la scadenza nel 2027. Il centrale è un pretoriano di Gasp e sicuramente sarà parte integrante della Roma del prossimo anno, ma in questa fase avrebbe forse necessità di rifiatare. Lo farà in Europa dove sarà squalificato nella gara d’andata e rischia di rifarlo in campionato, visto che su di lui incombe un’altra pericolosa diffida con occhi soprattutto alla delicata trasferta di Como.