Roma, avanti senza cessioni eccellenti: ecco quali sanzioni rischia

Roma, avanti senza cessioni eccellenti: ecco quali sanzioni rischia

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La Roma presumibilmente e salvo sorprese dell’ultim’ora, scavallerà la fatidica data del 30 giugno senza cessioni eccellenti.

La società ha deciso di non accettare offerte al ribasso e soprattutto ha blindato quei pezzi pregiati della rosa (Wesley, Svilar, Malen) su cui alcuni approcci di livello c’erano stati, ma sono stati immediatamente respinti al mittente.

C’è da credere, per pura logica stringente, che la proprietà abbia chiarissimo quale sarà lo scenario futuro del club giallorosso, quando da novembre, inizierà il confronto con l’UEFA sul triennio monitorato. E’ chiaro che conti alla mano, seppur in via previsionale, la Roma abbia sforato il -60 termine massimo di disavanzo previsto dalle normative finanziarie sulla sostenibilità europea.

Ma non si saprà mai esattamente di quanto così come è impossibile fare una previsione esatta delle sanzioni che il club giallorosso riceverà. Secondo gli accordi sottoscritti nel 2022, la Roma oltre ad una multa sostanziosa (si dice 10 milioni) rischia le seguenti sanzioni di natura ‘sportiva’:

  • limitazione del numero di calciatori nella stagione 2027/28 nella lista UEFA;
  • divieto di tesseramento di nuovi giocatori nella stagione 2027/28;
  • esclusione dalla prossima competizione UEFA per club alla quale si qualificherebbe nelle prossime tre stagioni a partire dal 2027/28. 

La situazione dei conti del Marsiglia, decisamente peggiori rispetto a quelli della Roma che nel frattempo il disavanzo lo ha più che dimezzato, così come i complessivi costi di gestione e che si avvia a giocare la Champions con un incremento sensibile dei ricavi, può dare una traccia. La formazione transalpina, oltre ad una multa, è stata sanzionata con l’esclusione dalle coppe ma condizionata al rientro da effettuare in un anno da adesso.