
Il Fenerbahce di Kartal: fantasia e aggressività ma in difesa tanta sofferenza. L’ANALISI – AUDIO
Avversario
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È il Fenerbahçe l’avversario che attende la Roma all’esordio nella nuova Champions League.
E ci arriva dopo essersi guadagnato sul campo questa qualificazione attraverso un percorso tutt’altro che semplice. Sei partite di preliminari, tre avversari eliminati e nessuna sconfitta. Prima il Górnik Zabrze, poi lo Sturm Graz e infine il Lione. Contro i francesi è arrivato il risultato probabilmente più significativo: dopo l’1-1 dell’andata a Istanbul, il Fenerbahçe ha vinto 2-1 a Lione, conquistando così l’accesso alla League Phase.
Insomma, non siamo di fronte a una squadra che arriva alla Champions senza esperienza recente. Il Fenerbahçe ha già giocato sei partite europee ad alta tensione e ha dovuto affrontare tre doppie sfide per arrivare fino a qui. E ora il sorteggio gli ha messo davanti la Roma, ma anche Aston Villa, Slavia Praga, Liverpool, Shakhtar, LASK, Villarreal e Atletico Madrid.
IL MERCATO
Le ambizioni del club turco si capiscono molto bene anche dal mercato estivo. Il nome che fa più rumore è naturalmente quello di Mason Greenwood, acquistato dal Marsiglia per 39 milioni di euro. È diventato il trasferimento più costoso nella storia del Fenerbahçe e, soprattutto, è un nome che riguarda direttamente la Roma.
Greenwood era infatti uno degli obiettivi seguiti dal club giallorosso, ma la Roma non è arrivata a formalizzare un’offerta e il Fenerbahçe è riuscito a portare a Istanbul l’attaccante inglese. Una vera e propria sfida di mercato, dunque, nella quale il club turco ha avuto la meglio.
E Greenwood non è arrivato da solo. Il Fenerbahçe ha costruito una campagna acquisti molto ambiziosa, puntando su giocatori con esperienza internazionale. È arrivato Nathan Aké, difensore olandese proveniente dal Manchester City, e soprattutto è tornato Vedat Muriqi, che a Istanbul aveva già lasciato un ricordo importante prima del trasferimento alla Lazio. I tre, Greenwood, Aké e Muriqi, sono stati presentati insieme dal club il 17 luglio.
A completare il mercato ci sono altri due innesti stranieri: Lukaku prelevato dal Napoli per 6 milioni ma non ancora al top sul piano della condizione fisica e Sidiki Chérif, giovane attaccante, e un ulteriore rinforzo offensivo, per una campagna che il Fenerbahçe ha chiuso con cinque nuovi giocatori stranieri. Il dato interessante è proprio la strategia: aumentare contemporaneamente qualità, esperienza e alternative nel reparto offensivo.
Nel frattempo hanno lasciato la compagine turca Amrabat, Fred, Talisca e Diego Carlos che è tornato in Italia, al Parma.
L’ALLENATORE
A guidare la formazione c’è İsmail Kartal, tecnico turco che conosce molto bene l’ambiente del Fenerbahçe. La sua squadra parte generalmente da un 4-2-3-1, ma è importante non fermarsi al semplice schieramento iniziale.
Perché il Fenerbahçe è una squadra che tende a muoversi molto durante la partita. Quando ha il pallone cerca di portare uomini nella metà campo avversaria, soprattutto sulle fasce, mentre i giocatori offensivi hanno una certa libertà di movimento tra le linee.
Il principio è abbastanza chiaro: occupare bene il campo, creare superiorità sugli esterni e mettere nelle condizioni migliori i giocatori di maggiore qualità.
E quando perde palla cambia atteggiamento rapidamente. Il Fenerbahçe prova spesso ad aggredire l’avversario alto, cercando di recuperare il pallone già nella metà campo offensiva.
LO STILE DI GIOCO
Ed è probabilmente proprio la pressione alta l’aspetto tattico che la Roma dovrà studiare con maggiore attenzione.
La squadra turca vuole essere aggressiva. Non ama abbassarsi e aspettare per lunghi periodi. Quando gli attaccanti e i centrocampisti riescono ad accorciare contemporaneamente, il Fenerbahçe può mettere grande pressione sulla costruzione avversaria. Ma c’è anche il rovescio della medaglia.
Una squadra che porta tanti uomini in avanti lascia inevitabilmente spazi quando la prima pressione viene superata. E questa potrebbe essere una delle chiavi della partita per la Roma.
I giallorossi dovranno quindi essere bravi a non farsi schiacciare, uscire rapidamente dal primo pressing e attaccare lo spazio alle spalle del centrocampo turco.
Perché se il Fenerbahçe riesce invece a recuperare palla alto, allora può diventare molto pericoloso. E qui entrano in gioco le sue individualità.
I RISULTATI DI QUESTO INIZIO DI STAGIONE
Il percorso europeo è stato molto positivo. Il Fenerbahçe ha superato il Górnik Zabrze con una vittoria e un pareggio, poi ha eliminato lo Sturm Graz con due vittorie e infine ha avuto la meglio sul Lione con un pareggio e una vittoria.
Sei partite, dunque, quattro vittorie e due pareggi.
In campionato, invece, il rendimento è stato decisamente più altalenante.
Il Fenerbahçe ha perso all’esordio contro il Gençlerbirliği per 2-1, poi ha reagito battendo 4-2 il Konyaspor e 2-0 il Samsunspor. Nell’ultima giornata, però, è arrivata un’altra sconfitta, questa volta nel derby contro il Beşiktaş: 2-1.
Quattro giornate di campionato, due vittorie e due sconfitte. Otto gol segnati e sei subiti.
È quindi una squadra che ha mostrato un rendimento europeo molto convincente, mentre in campionato ha evidenziato qualche problema in più di continuità.
E c’è un particolare importante: il ko contro il Beşiktaş è arrivato appena cinque giorni prima della partita contro la Roma.
GREENWOOD, L’UOMO DA TENERE D’OCCHIO
Se dovessimo scegliere un giocatore da osservare con particolare attenzione, il nome sarebbe ovviamente quello di Greenwood.
Non soltanto perché è il grande colpo del mercato e perché è stato conteso alla Roma, ma anche perché si è inserito rapidamente nella nuova squadra.
Nei preliminari di Champions ha segnato due gol e servito un assist. Il suo modo di giocare lo rende difficile da controllare: può partire largo, venire dentro al campo, ricevere tra le linee oppure attaccare direttamente la profondità.
Per la Roma sarà fondamentale impedirgli di ricevere comodamente con campo davanti.
LE CURIOSITÀ
Ce ne sono diverse.
La prima riguarda proprio la Champions: il Fenerbahçe torna nella fase principale della competizione dopo una lunghissima assenza. Per trovare l’ultima partecipazione bisogna tornare alla stagione 2008-09.
La seconda riguarda invece la Roma. Quella di Istanbul sarà la prima sfida ufficiale nella storia tra Fenerbahçe e Roma. E il dato sulle squadre italiane è interessante: il Fenerbahçe ha vinto le ultime tre partite casalinghe contro formazioni di Serie A, mantenendo sempre la porta inviolata. L’ultima è stata contro la Lazio, nel 2013.
C’è infine un episodio recente che riguarda proprio Greenwood e Guendouzi. Dopo la partita contro il Lione, l’UEFA ha aperto un procedimento disciplinare per gli episodi avvenuti al termine della gara. Il caso è stato legato a gesti provocatori rivolti ai tifosi francesi.
LA CHIAVE DELLA PARTITA
Alla fine, la fotografia del Fenerbahçe è abbastanza chiara.
È una squadra ambiziosa, costruita con investimenti importanti, forte nelle individualità e già abituata in questa stagione a giocare partite europee ad alta pressione.
Vuole aggredire, vuole giocare nella metà campo avversaria e ha giocatori offensivi capaci di decidere la partita con una giocata.
Ma proprio la sua aggressività può rappresentare anche il suo punto debole.
Per la Roma la partita potrebbe quindi giocarsi soprattutto lì: nella capacità di superare il primo pressing, trovare rapidamente gli spazi alle spalle del centrocampo turco e, soprattutto, non concedere transizioni a Greenwood, Talisca e Asensio.
A Istanbul sarà dunque una partita di intensità, di duelli e di ritmo. Il Fenerbahçe arriva con l’entusiasmo di chi si è appena riconquistato la Champions dopo quasi vent’anni, ma anche con qualche segnale di discontinuità dal campionato.
La Roma dovrà essere pronta a sfruttare proprio questo equilibrio sottile: resistere all’intensità del Fenerbahçe senza rinunciare ad attaccare gli spazi che la sua aggressività inevitabilmente concede.
Probabile formazione Fenerbahce
FENERBAHCE (4-2-3-1): Ederson; Semedo, Škriniar, Aké, Brown; Kanté, Yüksek; Greenwood, Asensio, Aktürkoğlu; Muriqi.
A disp.: Cetin, Gunok, Demir, Muldur, Oppong, Mercan, Elmaz, Nenè, Aktorkoglu, Lukaku, Dorgeles.
All.: İsmail Kartal.


