Totti, Dybala e la maglia numero 10: “La Roma mi chiese di darla a Paulo ma io…”

Totti, Dybala e la maglia numero 10: “La Roma mi chiese di darla a Paulo ma io…”

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Francesco Totti e la maglia numero 10.

Qualcosa in più di un simbolo, perchè strettamente connessa all’icona Totti nel mondo e alla sue gesta. Ma non solo. Nel nuovo libro uscito in questi giorni (‘Oltre’) Totti parla così del numero 10 e svela un episodio legato all’arrivo di Dybala: “Voglio essere molto chiaro: la maglia numero 10 della Roma, io, non la ritirerei mai in via definitiva, sarebbe come negare un meraviglioso sogno ai bambini. Ogni giorno spero si manifesti un altro Totti. Uno nato a Roma, cresciuto a Roma, che scelga la Roma per la vita, per l’eternità. Discorso diverso sarebbe assegnare quella divisa a qualcuno che arriva dall’altra parte del mondo, che resta per un periodo limitato e poi va via. È un simbolo troppo importante e significativo, che va affidato solo a chi nella Roma, almeno potenzialmente, può giocare per quindici o vent’anni”.

Ma cosa era accaduto subito dopo lo sbarco di Dybala? Lo racconta l’ex capitano romanista: “Quando Paulo è sbarcato a Roma, la società per vie indirette mi aveva fatto arrivare un messaggio. Avrebbero voluto affidargli la 10 e avrebbero voluto che, a consegnargliela durante la presentazione ufficiale, fossi proprio io”, ha confidato Totti. La risposta del capitano è stata chiara: “Ma voi siete tutti scemi'”.

Totti ha spiegato però che una scelta del genere avrebbe avuto per lui un significato particolare. La numero 10, infatti, rappresenta una parte importante della storia della Roma e, secondo l’ex capitano, non può essere assegnata semplicemente a un giocatore senza che prima abbia costruito un percorso significativo in giallorosso.

Sul tema Dybala, Totti ha riconosciuto le qualità dell’argentino e la possibilità che possa meritare la maglia, sottolineando però l’importanza della continuità e del legame costruito con il club: “Se ne avete il coraggio, dategliela voi. Niente contro il giocatore, anzi, mi piace molto, anche come persona. È un bravissimo ragazzo. Se voi avete questa intenzione, procedete, senza mettermi in mezzo. La 10 della Roma pesa, e poi porterebbe inevitabili paragoni con il sottoscritto. Dybala per me, se sta bene, può fare la differenza”.