Da Shomurodov a Salah-Eddine: c’è una Roma in prestito che può valere 36 milioni

Da Shomurodov a Salah-Eddine: c’è una Roma in prestito che può valere 36 milioni

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Si è chiuso a gennaio il mercato giallorosso con un’operazione, di scarso valore mediatico, che però potrebbe portare qualche soldino nelle casse romaniste.

Il club giallorosso infatti ha ceduto l’estremo difensore Vasquez in prestito con diritto di riscatto da 1.5 milioni al Besiktas.

E’ l’ultimo di una serie di calciatori che la Roma ha spedito in giro tra Italia ed estero, che non faranno certamente arricchire il club in caso di cessioni a titolo definitivo, ma potrebbero portare fondi utili per bilancio e prossime campagne acquisti. Complessivamente infatti, qualora tutte le operazioni predisposte si chiudessero con delle cessioni, la Roma potrebbe arrivare ad incassare circa 36 milioni.

Vediamole punto per punto:

Eldor Shomurodov, alla luce dello straordinario rendimento all’Istanbul Basaksehir (capocannoniere con 16 reti in 30 partite), a posteriori non è stata un’operazione economicamente illuminata. L’uzbeko si è trasferito in Turchia sulla base del prestito oneroso da 3 milioni, con obbligo di riscatto legato alla salvezza – quindi certo ormai – da 2.8 milioni + un 10% su futura rivendita. L’attaccante sarebbe entrato nel suo ultimo anno di contratto, quindi la Roma maturerà una plusvalenza di circa 3 milioni.

Salah-Eddine invece la scorsa estate scelse il PSV e il trasferimento prevede un’opzione di riscatto da 8 milioni. Finora ha disputato 19 partite, era partito alla grande ma poi ha perso il posto da titolare inamovibile. Sul calciatore erano tanti gli interessamenti anche a gennaio e la sua valutazione potrebbe essere superiore a quella stabilita nell’accordo con gli olandesi. In caso di cessione, la Roma realizzerebbe una plusvalenza anche qui minima intorno ai 3 milioni.

La Roma spera di cedere a titolo definitivo anche Saud al Lens: l’arabo sta disputando un grande campionato nel Lens capolista e l’accordo con i francesi prevede un diritto di riscatto da 3.5 milioni (con un controriscatto per la Roma da 4 milioni). A gennaio si era parlato anche di un ritorno in Arabia Saudita, ma Saud per il momento vorrebbe proseguire la sua esperienza in Europa ed è probabile che il suo desiderio sia esaudito, per la felicità anche del club giallorosso.

Capitolo a parte merita Marash Kumbulla: l’albanese dopo un ottimo campionato all’Espanyol è rimasto in LIGA, ma con la maglia del Mallorca. Anche qui la Roma ha impostato un prestito con opzione di riscatto condizionata a 6 milioni + 2 di bonus. Il centrale però quest’anno ha avuto diversi problemi fisici e sta giocando poco (appena 576 minuti e 9 apparizioni complessive). La prospettiva è di un rientro alla base e una cessione a titolo definitivo – vista la scadenza contrattuale nel 2027 con la Roma – con club come l’Udinese interessati a prelevarlo.

A gennaio poi Massara ha ceduto Baldanzi al Genoa: il trequartista toscano ancora non è riuscito a recuperare da un infortunio muscolare che lo tiene fermo da metà gennaio. Il diritto di riscatto previsto è stato fissato a quota 11 milioni, con la Roma che per converso ha ingaggiato Venturino con diritto di riscatto da 7 milioni. Ad oggi improbabile immaginare che resti in rossoblù anche se il ragazzo ha la stima di Daniele De Rossi. Molto si deciderà nelle prossime settimane.

Un piccolo colpettino invece potrebbe arrivare da Sangarè: lo spagnolo, vero e proprio oggetto misterioso del mercato estivo di due anni fa, si è trasferito all’Elche in prestito con diritto di riscatto 4.5 milioni. Il giovane terzino deve però ancora esordire.

Nessun diritto di riscatto infine è stato fissato su Romano, Pagano, Cherubini, Mannini e Reale che giocano in Serie B e torneranno alla base con prospettive e futuro diversi.