La Roma di Sergio. Sbarca Oliveira: “Con la mentalità da vincente”

Si volevano, si cercavano da un po’ e adesso che si sono finalmente trovati vogliono che il cammino da fare insieme sia il più bello possibile, scrive La Gazzetta dello Sport. Per far sì che non sia limitato ai sei mesi del prestito, ma che abbia un dolce e lungo prologo, come nei migliori matrimoni. Perché se a giugno la Roma dovesse decidere di investire 13 milioni di euro per il cartellino di Sergio Oliveira vorrà dire che il centrocampista portoghese avrà convinto tutti. E che avrà dimostrato di portare nell’ambiente giallorosso quella personalità e quella mentalità vincente che gli hanno chiesto – per prima cosa – sia Mourinho sia Tiago Pinto.  Oliveira da ieri è un giocatore della Roma, arriva in prestito oneroso(un milione di euro) con diritto di riscatto – appunto – fissato a 13 milioni più bonus legati alle presenze e ad obiettivi di squadra di alto livello (qualificazione alla Champions o vittoria di un trofeo). Mourinho lo voleva da un po’, esattamente come lui voleva da tempo affacciarsi nel calcio italiano (basti pensare alla trattativa saltata in extremis con la Fiorentina la scorsa estate). Oliveira guadagnerà sostanzialmente le stesse cifre che guadagnava al Porto, dove quest’anno stava giocando poco (è partito dal via solo 9 volte su 24 partite). Un motivo in più per cercare gloria altrove, anche in virtù di una vecchia promessa che gli aveva fatto Jorge Nuno Pinto da Costa, il presidente del Porto. Con lui Mourinho trova una pedina in più a centrocampo, probabilmente un titolare se non fisso giù di lì, sia che si giochi con il 4-2-3-1 sia con il 3-5-2. “È fantastico essere qui, la Roma mi ha voluto fortemente– dice Oliveira–. Pinto mi ha detto di trasmettere all’ambiente la mia mentalità vincente. Al Porto è vietato perdere, sono abituato“.

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